Le scene di sesso nei libri possono battere la pornografia

(photocredit: voice-online)

 

Di recente il sesso è tornato di moda. Anzi, per essere più precisi, è tornato di moda scriverne. Giusto per lanciare in ordine sparso qualche nome che lega il sesso al mondo dei libri, basterà citare EL James e Sasha Grey, le due facce della stessa medaglia. L'epoca è quella giusta per il trionfo dell'eros e l'editoria lo sa bene, perciò ognuno fa la propria mossa, sfruttando tutto quello che c'è da sfruttare, ebook compresi. Trovate commerciali a parte, c'è però chi sostiene che il sesso dei libri, se fatto bene, può dare filo da torcere persino alla pornografia. 

Vasi comunicanti, oppure binari paralleli che anziché incontrarsi all'infinito se ne fregano e si intersecano e si sovrappongono un po' quando gli pare. L'uno attinge dall'altro, l'uno è la forza dell'altro, l'uno migliora l'altro. Il mondo della letteratura è anche il mondo del sesso, da sempre. È possibile perciò che un'opera incida sui costumi e sulla sessualità del suo pubblico, sfatando miti, introducendo novità, rimuovendo i cliché. Proprio per questo motivo non è così assurdo pensare che la letteratura possa opporsi, in qualità di fonte di ispirazione o di modello sessuale, al porno, oggi più che mai punto di riferimento incontrastato per chi si approvvigiona di riproduzioni più o meno aderenti alla realtà dei fatti. Ne è sicura Maloria Blackman, autrice di libri per ragazzi, che al Telegraph ha spiegato l'importanza di fornire al pubblico giovane immagini che non siano "brutalizzate", per fornire un "ambiente sicuro". Una sorta di educazione sessuale attraverso i libri, che non proponga falsificazioni, né banalizzazioni, ma che descriva il sesso in modo "onesto", così com'è, senza inventare nulla e soprattutto senza che gli adolescenti debbano trovare nel porno le risposte alle proprie domande.

La Blackman preferisce che sua figlia scopra il sesso attraverso una ricostruzione letteraria fedele, piuttosto che da una rielaborazione che ha poco o nulla a che fare con la realtà. E allora, dato che siamo in uno di quei rari momenti in cui i suddetti binari riescono a incontrarsi, perché non cavalcare l'onda del successo editoriale dell'erotismo per trarne qualcosa di utile? Con etichette come "soft-porno", "steamy" e "sentimental-erotico" gli editori possono farci un sacco di quattrini, ma tutto ciò può anche aiutare i lettori (giovani e non) a chiarirsi le idee, a scoprire, capire, curiosare e desiderare. L'ultile con il dilettevole, insomma, dato dalla collaborazione tra due piaceri: quello del corpo e quello dell'intelletto. Una bella occasione, no?

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

3 Commenti
  1. comunque il sesso è anche passione, può essere anche fatto di graffi sulla schiena, vestiti strapparti, morsetti..tutto ciò non è “brutalizzante”

  2. Verissimo, Paolo, la passione è un lato imprescindibile del sesso, e così le manifestazioni della stessa, ma così come non avrebbe senso millantare un’attività sessuale fatta solo di missionario e letto a due piazze, nemmeno ne ha questa moda della trasgressione totale e ad ogni costo.

    Ammetto di non avere grandi letture in merito, ma lessi, a mio tempo, Melissa P, e devo dire che non mi piacque affatto: le trasgressioni della protagonista, più che fatte per voglia, sembravano attuate per necessità, e l’ho trovato triste. Triste “dentro”, ovvero nella storia, dispiacendomi per quella ragazzina così giovane che cadeva vittima di adulti con feticismi di ogni tipo e triste “fuori”, perché davvero mi diede l’idea che la scrittrice si fosse spinta il più al largo possibile pur di creare clamore attorno a sé.

    Credo che la fruizione di materiale pornografico, nei ragazzi giovani, non sia dovuta alla mera necessità di un supporto per eccitarsi, bensì anche per scoprire cosa diavolo è questa cosa di cui tutti parlano e intorno a cui tutto ruota. Ebbene, per quanto riguarda il secondo motivo, credo che i libri potrebbero essere una valida alternativa ai vari Youporn/Brazzers e quant’altro 🙂