L’editoria del sesso: in pubblicazione una corrispondenza erotica del 1920

La vita è bizzarra. Quasi cento anni fa a Parigi un donna scriveva al suo amante sposato delle lettere molto spinte, rompendo ogni tabù e spingendosi piuttosto in là per risvegliare e soddisfare il desiderio dell'uomo. Queste lettere, che già di per sé costituiscono un'importante testimonianza sul sesso e sulla sua trattazione negli anni venti, hanno scatenato una lotta tra gli editori, che hanno fiutato l'affare. L'ha spuntata, guarda un po', William Heinemann di Penguin Random House, l'editore di Cinquanta sfumature di grigio.

L'erotismo in letteratura non è una novità. Non l'ha inventato EL James, né William Heinemann. Come sappiamo, tuttavia, da due anni a questa parte osserviamo un vero e proprio boom, uno sdoganamento dell'editoria a tema sessuale, in tutte le salse, con esiti in genere non sempre felici e qualitativamente rilevanti. Ma l'ondata c'è, innegabile, e chi sa nuota nell'oceano dell'editoria sa come non farsi cogliere impreparato. Ecco allora che una corrispondenza erotica tra due emeriti sconosciuti può diventare un prodotto editorialmente ambito, assai vendibile, in pratica già pronto e impacchettato. Forse la prossima svolta dell'editoria erotica va ricercata proprio su questa strada, sul recupero e la ricostruzione dell'erotismo nel passato, senza però spingersi troppo indietro con gli anni e approdare alla dinosaur erotica, tra tirannosauri ingrifati e veloraptor marpioni.

Ma arriviamo finalmente alla corrispondenza. I protagonisti di queste lettere sono Mademoiselle Simone e il più giovane e sposato Charles. L'epistolario è stato ritrovato da Jean-Yves Berthault in una vecchia cantina di un amico. «Non sappiamo chi fossero Simone e Charles, né che ne è stato di loro. Sappiamo solo che la loro relazione è finita male» ha detto al Guardian Selina Walker, responsabile del successo editoriale di Fifty Shades of Grey. Una storia d'amore, ma soprattutto una storia di sesso e di inibizioni infrante. Ciò che rende speciale le lettere di Simone, infatti, è la graduale e inesorabile scoperta del piacere, a cui la donna e il suo amante si abbandonano in modo totale ed estremo. Interessante, oltretutto, il fatto che fosse Simone a tenere le redini della relazione, un elemento non da poco, visto il contesto storico e la situazione. Nonostante le barriere morali, la donna finì per dominare il giovane Charles, iniziandolo ai piaceri sconosciuti del sesso per spingersi sempre oltre, fino alla fatidica rottura. In libro uscirà a luglio con il titolo, brutto ma commercialmente azzeccato, The Passion of Mademoiselle S. C'è odore di best-seller, perciò se vivete in una casa un po' vecchiotta io una controllatina alla cantina la darei. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.