Lettura, scrittura e futuro: torna il Tropea Festival

Condividere, confrontarsi, superare confini, mettere insieme luoghi e persone per immaginare un futuro. Il tutto, con la forza incredibile della letteratura. Questi i sani principi del Tropea Festival Leggere & Scrivere, che si svolgerà dal 5 al 10 novembre in Calabria, tra i comuni di Tropea, Vibo Valentia, Serra San Bruno e Soriano Calabro. Giunto alla seconda edizione, il Festival – evoluzione del Premio Letterario Nazionale Città di Tropea – amplia i suoi orizzonti tematici e geografici, con un programma ricco di incontri, tra spettacoli, dibattiti, reading, mostre, tutti gratuiti e aperti al pubblico

L'idea di fondo è promuovere la partecipazione di tutti alla lettura, dagli appassionati a chi non legge affatto, fino ai più piccoli, ancora alle prime pagine di quella che può rivelarsi una meravigliosa avventura. Lettura e scrittura, dunque, come ragione plurale, dialogo collettivo anche attraverso altre forme d'arte. Per questo motivo, il Festival si suddivide in quattro sezioni: Una regione per leggere, Carta Canta, Calabria Fabbrica di Cultura e Premio Tropea.

Nella sezione Una regione per leggere, il tema centrale sarà la diffusione della letteratura in Calabria che, a guardare le statistiche, presenta purtroppo dei dati poco brillanti. Nel corso della sei giorni, verranno presentati nuovi strumenti di valorizzazione per le biblioteche della regione, discutendo sulle possibili soluzioni a favore di una maggiore cooperazione. In Carta Canta, musicisti, scrittori e accademici indagheranno il mistero che da sempre contraddistingue musica e parole. Tra i cantautori, anche due ospiti d'eccezione come Cristina Donà e Niccolò Fabi. Calabria Fabbrica di Cultura celebrerà la vitalità della regione, da ricercare nelle iniziative culturali, nelle espressioni del patrimonio storico e artistico, fondamentali per raccogliere le nuove sfide future. 

L'ultima sezione è dedicata al Premio Tropea, quest'anno alla sua settima edizione. Tra i vincitori, ricordiamo Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio, Mattia Signorini e Mimmo Gangemi. E, a proposito di innovazione, il premio è la prima competizione letteraria nazionale a veicolare le opere finaliste attraverso il formato dell'ebook. La terna dell'edizione 2013 è composta da Edoardo Albinati (con Vita e morte di un ingegnere, Mondadori), Benedetta Palmieri (I funeracconti, Feltrinelli) e Vito Teti (Il patriota e la maestra, Quodlibet).

Abbiamo sbirciato un po' nel programma e, tra gli eventi più interessanti (ce ne sono davvero tantissimi), merita una nota particolare l'inedito laboratorio di scrittura collettiva a cura di 20lines, dedicato ai detenuti del penitenziario di Vibo Valentia, che, a partire da un contributo dello scrittore Mimmo Gangemi, svilupperanno un racconto collettivo da presentare durante il Festival. 

È solo uno tra i bellissimi esempi che dimostrano come lettura e scrittura possano migliorare la vita. Se nei prossimi giorni passate dalle parti di Tropea, siamo sicuri che ne scoprirete tanti altri. 

 

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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