Se al cinema il 3D vi fa ancora storcere un po' il naso, perché non provare con un buon libro, meglio ancora se antico e prestigioso?
In Norvegia ci hanno già pensato, e grazie alla collaborazione tutta italiana con i ricercatori dell'Istituto TeCIP e della Scuola Superiore Sant'Anna la collezione di volumi della Gunnerus Library di Trondheim della Norwegian University of Science and Technology diverrà fruibile virtualmente, grazie a nuove tecnologie che permetteranno, per l'appunto, una visualizzazione in tre dimensioni dei volumi stessi.
Già da tempo la biblioteca universitaria Gunnerus aveva provveduto a digitalizzare i suoi libri al fine di facilitarne la consultazione, ma ciò non era sufficiente per diffondere con efficacia il patrimonio librario. In più, è il caso di dirlo, una mera digitalizzazione, oramai, puzza quasi di stantio! Pertanto, ecco così spiegato questo tentativo di divulgazione culturale davvero lodevole per la sua particolarità.
Il progetto prevede due fasi: nella prima, verrà realizzata un'applicazione di "digital storytelling", mediante la quale varie immagini tratte da libri verranno proiettate in 3D per narrare storie e trame. Nella seconda, verrà invece creato un laboratorio tridimensionale, collocato all'interno della biblioteca, che permetterà ai visitatori di vivere vere e proprie esperienze virtuali.
Un plauso ai nostri compaesani e agli amici norvegesi! E speriamo che quelli della Gunnerus abbiano in archivio una rara edizione illustrata del Kāma Sūtra: una visualizzazione in 3D sarebbe davvero un'esperienza irripetibile.





