Libri da indossare: se la “realtà aumentata” raggiunge la letteratura

Prendiamo, ad esempio, Harry Potter: volare su una scopa.
Oppure andiamo sul classico: Notre-Dame de Paris, l'impiccagione di Esmeralda e la disperazione di Quasimodo.
O ancora, Calvino: Il visconte dimezzato e l'eterna lotta tra il bene e il male.
Amleto: il dolore fisico e spirituale, l'eterno dubbio, la follia, la rabbia per il tradimento e il desiderio di vendetta.

Ci sono autori così bravi da riuscire quasi a farci provare, tanto nell'anima quanto nel corpo, ciò che provano i protagonisti dei loro romanzi. Gioia, angoscia, dolore, piacere e mille altre emozioni e sensazioni.
Ci sono libri che ci fanno ridere, libri che ci fanno piangere, libri che ci tolgono il respiro e ci fanno tremare i polsi. Libri che ci terrorizzano e libri che ci incantano.

Se, però, immedesimarvi leggendo e facendo appello unicamente alla vostra immaginazione non vi basta più, i ricercatori del MIT Media Lab hanno trovato quello che fa per voi: libri "geneticamente modificati" che vi faranno sentire, almeno a livello fisico, esattamente come si sentono i personaggi della storia che state leggendo.
Il progetto si chiama Sensory Fiction e punta a creare una serie di libri dotati di una copertina composta da sensori e attuatori, collegati a un dispositivo "a strappo" da indossare durante la lettura. Man mano che le pagine vengono voltate, il dispositivo indossato e la copertina trasmettono le stesse sensazioni fisiche che stanno provando i personaggi della storia.

Non è la prima volta, in realtà che si parla di "realtà aumentata" applicando il concetto ai libri. Ci aveva già pensato la Disney qualche tempo fa, progettando libri per bambini completamente interattivi.

Insomma, un'immersione completa nella lettura, anima e corpo.
Fantastico, no?
Certo. Almeno finché non vi mettete a leggere G.R.R. Martin e non arrivate al capitolo delle Nozze Rosse.
Per non parlare delle famose Cinquanta sfumature di grigio. Chissà come sarebbero felici le fan di Mr. Gray, se potessero finalmente calarsi nei panni della bella Anastasia! Anche durante la scena degli sculaccioni però, altrimenti non vale.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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