Maus, fumetto sull’Olocausto, al bando in Russia

Il 9 maggio, in Russia si celebra la Giornata della Vittoria, la più importante vacanza politica. In particolare, quest'anno sarà il 70esimo anniversario della vittoria dell'URSS nella Seconda Guerra Mondiale. Il governo ha pianificato, in vista di questo evento, un'eliminazione totale di ogni simbolo del nazismo.

Il celebre fumetto Maus, opera di Art Spiegelman sull'Olocausto, è stato di conseguenza rimosso dalle librerie. La storia narrata nel libro è tutt'altro che pro-nazi: protagonista è infatti una famiglia di ebrei perseguitati durante la guerra. Nel fumetto, gli ebrei sono rappresentati come topi, e i nazisti come gatti; è evidente che il libro rappresenti un manifesto anti-fascista, volto a raccontare gli orrori dei campi di concentramento e della persecuzione. 

Tuttavia, il libro riporta in copertina una svastica: le librerie russe quindi hanno preferito ritirarlo, per obbedire al cento per cento al nuovo dictat, nonostante il contenuto. La catena di librerie Respublika, secondo il NY Times, ha preferito ritirare il libro perché incerta circa le modalità di funzionamento dei raid di controllo e la legalità relativa alla vendita di un prodotto raffigurante una svastica.

Peskov, portavoce di Putin, avrebbe dichiato che tali simboli sono inaccettabili, ma non bisogna neanche estremizzare e creare un clima da caccia alle streghe. È dunque auspicabile che il libro sia rimesso in vendita e giustamente valutato per il messaggio che veicola, reso ancor più forte da una corretta interpretazione del disegno in copertina. 

Elena Chiara Mitrani

Colleziono macchine da scrivere. Amo Parigi, i libri e il calcio. Scrivo di libri, viaggi ed esseri umani.

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