Millennium senza Stieg Larsson: ad agosto esce il quarto libro

Sei Stieg Larsson, fai il giornalista, fondi una rivista contro i neofascisti razzisti svedesi, collabori con Scotland Yard, ti diletti a scrivere romanzi polizieschi, ne programmi dieci, ne completi tre, ne hai altri due abbozzati, a cinquant'anni muori di infarto. Ma bisogna ricordare che la nostra vita è insignificante, che la nostra presenza in questo mondo è comicamente momentanea, e per ricordarlo penseremo al fatto che l'editore di Larsson dopo la morte dello scrittore ha pubblicato i tre romanzi finiti, che compongono la trilogia Millennium, ha venduto oltre 27 milioni di copie in più 40 paesi, e ora, come annunciato tempo fa, il 27 agosto pubblicherà anche il quarto, che uscirà contemporaneamente in 35 paesi.

Manca un tassello, ovvio che manca. Questo romanzo (e il quinto) non erano completi, perciò a meno che non si vogliano pubblicare degli abbozzi c'è bisogno di qualcuno che li scriva. E il prescelto è lo scrittore, anche lui svedese, David Lagercrantz, che se lo cercate su google verrà segnalato soprattutto per due cose: è quello a cui hanno fatto scrivete il quarto libro della saga Millennium ed è quello a cui hanno fatto scrivere l'autobiografia di Ibrahimovic. Un proverbio abruzzese recita amaramente: Trist' a chi se more, ca chi reste se cunzole (cioè Triste chi muore, poiché chi resta si consola). E io lo farei mettere in quarta di copertina di Ciò che non uccide (così si intitola il seguito di La regina dei castelli di carta), oppure direttamente sulla lapide di Larsson.

È giusto? Non è giusto? Ma Ibrahimovic ci guadagna qualcosa? E Mino Raiola? A queste ultime due domande non possiamo rispondere, anche perché Lagercrantz non ha voluto rivelare niente sul libro, dicendo solo che si continua da dove Larsson ha lasciato, quindi sempre con Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. Sul giusto non giusto, be', se chiedete a Eva Gabrielsson, che è stata la compagna di Larsson ma che non essendone la moglie dopo la morte ha dovuto litigare con la famiglia per l'eredità senza guadagnarci il becco d'un quattrino, lei vi dirà che la faccenda è «di cattivo gusto» e che l'editore e tutti i coinvolti sono assetati di denaro. Se chiedete a Lagercrantz, be', prima dovreste cercare di immobilizzarlo mentre salta di gioia come un canguro fatto di redbull, perché dal 27 agosto cominciano le cose serie e finalmente non dovrà più spiegare con imbarazzo che Io sono Zatlan l'ha scritto lui anche se lui non è Zatlan (col rischio che se Zatlan lo sente gli mena pure).

Dal 27 agosto cambia musica, dal 27 agosto si va in scena… forse. Già, perché comunque la gente gli chiederà se il libro l'ha scritto lui o se ha ricopiato gli appunti di Larsson con la carta trasparente come si copiavano le cartine dai libri di geografia alle elementari. Oppure quanto ha scritto lui e quanto Larsson, quanto c'è di suo, quanto non è farina del suo sacco, se Lagercrantz è uno pseudonimo di Robert Galbraith che si è stufato di essere uno pseudonimo di JK Rowling, se vuole riscrivere anche i primi tre così facciamo conto paro. Farai un bel po' di soldi David, ma mi sa che ti hanno incastrato di nuovo e che le rotelle alla bicicletta le togliamo al prossimo libro, il prossimo libro tuotuo, come quelli che hai già scritto ma che noi non conosciamo e che magari ora che sei stato sia Ibra sia Larsson impareremo a conoscere.

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

4 Commenti
  1. A mio modesto parere, e li ho letti tutti e 3, la SAGA PIU’ SOPRAVVALUTATA DEL MILLENNIUM. A questo punto preferisco le 50 Sfumature o i Twilight vari, almeno quelli si sa da subito per quale target sono pensati. Questi invece li hanno spacciati per libro seri, belli, importanti, mentre sono scritti peggio degli altri sopracitati, senza parlare della trama piattissima e ai limiti dell’assurdo e dello scontato.