Morrissey si dà alla fiction: in arrivo il primo romanzo

Non bastava aver scritto un’autobiografia divenuta nel giro di pochi giorni dall’uscita un vero e proprio best seller, con 37mila copie vendute solo nel Regno Unito. Non bastava essersi fatto censurare in America per via delle allusioni alla propria omosessualità disseminate nel testo, con scandalo e relativa eco mediatica annessa. Non bastava, insomma, l’aver riscosso un successo per sua stessa ammissione superiore a quello accumulato in anni di esperienza musicale. Steven Patrick Morrissey, leader degli Smiths, tornerà a settembre nelle librerie, questa volta con un romanzo – il suo primo  dal titolo List of the lost

La notizia non giunge certo inaspettata ai più affezionati fan del vip in questione, che già agli inizi del 2014 aveva dichiarato di essere impegnato nella stesura di un’opera di fiction, senza lasciar trapelare alcuna indiscrezione in merito a contenuti e trama. Non che adesso, a due anni di distanza e a qualche settimana dall’uscita, si sappia molto di più, se non che il romanzo verrà edito dalla Penguin Books – la medesima casa editrice che ha pubblicato Autobiography nientemeno che nella collana Classics – in edizione tascabile e che sarà disponibile in tutte le librerie di Regno Unito, Irlanda, Australia, India, Nuova Zelanda e Sudafrica. 
Il resto del mondo? Beh, dovrà attendere – come del resto sta tuttora facendo per il suo primo prodotto letterario (leggi: che fine avranno mai fatto i tanto agognati diritti acquisiti da Mondadori ormai più di un anno e mezzo fa?).

L’interesse per questa nuova prova del pluritalentuoso artista è sicuramente accresciuto, oltre che dall’alone di mistero che ancora vi aleggia intorno, dal fatto che la stesura di List of the Lost ha accompagnato un periodo molto delicato della sua esistenza, segnato dalla lotta contro il tumore. L’esofago di Barrett ha infatti portato Morrissey a un passo dalla morte, costringendolo ad annullare 25 tappe del suo tour nel 2013, con le conseguenti – e prontamente ignorate, se si considera che il 7 ottobre si esibirà in un’unica data italiana al Teatro Augusteo di Napoli – raccomandazioni mediche di ritirarsi dalla scena.
«Prendo delle medicine, ma sto bene» ha dichiarato il cantante. «Molte persone ce l’hanno [il cancro] e se ne vanno. Molte altre ce l’hanno e non se ne vanno.»

È forte la curiosità di vedere Morrissey narratore in azione, alle prese con un racconto che, questa volta, non dovrebbe riflettere il suo comprovato e per certi aspetti inevitabile egotismo se non indirettamente, attraverso una nota abilità nell'uso delle parole.
Non ci è dunque dato sapere se potremo mai godere di una traduzione italiana, ma per il momento ci faremo bastare l'originale.

Oriana Mascali

Abusa come se non ci fosse un domani dell'espressione "come se non ci fosse un domani". Specializzata in letteratura francese per aver scoperto troppo tardi gli americani, ha una sola certezza nella vita: avrebbe voluto essere Francis Scott Fitzgerald, ma non lo è. Peccato. Comunque le sarebbe andata più che bene anche Sylvia Plath.

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