Morte violenta di una marionetta

Collodi non era uno di quelli che la tirava troppo per le lunghe. Si pensi che la prima stesura de Le avventure di Pinocchio – la prima, non la seconda, quella compromessa – doveva finire con quel delinquente di una marionetta impiccato alla quercia sotto la quale aveva sepolto i denari durante il cammino per il Paese dei Balocchi. Sfortunatamente qualche moralista, per non urtare la sensibilità dei bambini e dar loro un lieto fine, costrinsero Collodi a portare avanti il romanzo con il finale che oggi tutti conosciamo.

La notizia è questa, quella famosa Quercia di Pinocchio è realmente esistita e tutt'ora continua ad essere ben salda nel terreno del comune di Capannori in provincia di Lucca, precisamente a San Martino in Colle e prende il nome di Quercia delle Streghe. Questo albero ha su per giù seicento (600!) anni di vita e sarà presto riconosciuto come albero monumentale, ossia un bene paesaggistico espressione del valore storico, estetico e culturale del territorio.

Dal punto in cui si trova la quercia, a questo punto non certo nota per produrre denari, è possibile avere una magnifica vista sulla città di Lucca, che nel mese di settembre è area prediletta di fiere, mercati, incontri e iniziative di vario genere: il famoso Paese dei Balocchi insomma; e proprio da qui passerebbe la strada di campagna che collega Pistoia (città di Collodi) a Lucca. Un nonfiction novel ante litteram insomma.

Se vi capita di passare lì sotto e vedere qualche marionetta impiccata, lì lasciatecela! Che ne sapete, magari è la fine che anche lei voleva.

Michele Danesi 

Michele Danesi

È un temibile sociopatico. Da poco trasferitosi a Torino, lotta per il partito del maschio col ferro da stiro. Per lui non esistono limiti spaziali o temporali; quando non stira lenzuola, legge e scrive in continuazione: ha capito che in questo modo le persone evitano di parlargli. Nonostante questo, vive nell'insana consapevolezza di piacere agli altri.

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