Morto lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano

Si è spento a Montevideo, all'età di 74 anni, lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano. L'autore era stato ricoverato in ospedale lo scorso venerdì, e da tempo lottava contro un tumore ai polmoni.

Nato a Montevideo nel 1940, Galeano esordì negli anni Sessanta come giornalista. Nel 1973 si trasferì in Argentina, dove fondò la rivista culturale Crisis. La dittatura di Videla lo costrinse a fuggire in Spagna, dove iniziò a lavorare sulla trilogia Memoria del fuoco (1982-1987), dettagliata rielaborazione letteraria della storia dell'America Latina. Galeano rientrò in patria nel 1985, col ritorno alla democrazia.

Tra le sue opere più significative ricordiamo, oltre alla trilogia Memoria del fuoco, Le vene aperte dell'America Latina (Sperling & Kupfer), reportage con il quale l'autore ripercorse le tappe dello sfruttamento economico del Sudamerica. Il 18 Aprile 2009, il presidente del Venezuela Hugo Chávez regalò proprio quest'opera a Barack Obama durante il quinto vertice delle Americhe a Trinidad e Tobago. In una delle ultime interviste, lo stesso Galeano aveva però espresso perplessità sul saggio, definendolo una «tappa superata».

Galeano si interessò anche di calcio: tifoso del Nacional, nel 1997 scrisse Splendori e miserie del gioco del calcio, vera e propria enciclopedia tascabile sullo sport in questione.

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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