Nasce il Premio Strega Ragazzi

Oggi, durante l’inaugurazione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, è stata annunciata la nascita del Premio Strega Ragazzi, riconoscimento destinato ai libri per bambini e ragazzi dai sei a sedici anni, istituito per volontà del Centro per il Libro e la Lettura e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. 

«Portare lo Strega nel mondo dei giovani lettori» è l’obiettivo, ribadito dal Presidente della Fiera Duccio Campagnoli, di un Premio che nasce come espressione più alta della manifestazione bolognese dedicata alla promozione della lettura per bambini e ragazzi. Saranno loro, infatti, i protagonisti del Premio. Come ha spiegato Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, una commissione di esperti selezionerà due cinquine di libri, una di libri per bambini dai sei agli undici anni, l’altra per ragazzi dai dodici ai sedici anni. Le due cinquine saranno annunciate in autunno durante la seconda edizione di Libriamoci (26-31 ottobre). I vincitori della prima edizione verranno scelti dagli studenti delle scuole elementari e medie di tutta Italia

In continuità con il Premio Strega Giovani, il Premio Strega Ragazzi è «un nuovo entusiasmante progetto che nasce per valorizzare l’eccellenza della narrativa per ragazzi», ha continuato Petrocchi. E i dati lo confermano: «in un Paese in cui solo il 41% della popolazione ha letto almeno un libro nel 2014, i dati in controtendenza arrivano proprio dai lettori tra gli 11 e i 19 anni, che superano quota 50% con un indice ancora più positivo – il 53,5% – nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni». Per Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, il Premio «è un’occasione in più per seminare nelle scuole ed educare alla lettura fin dai primi anni: solo così i bambini e i ragazzi di oggi diventeranno i grandi lettori di domani. Credo che essere giurati in un premio letterario importante sarà un bell’incentivo». 

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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