#Nataleindie: a Natale, regaliamoci libri

 

Dite la verità, quanti di voi a Natale regaleranno libri? E, per essere più precisi, quanti di voi regaleranno libri comprandoli in una libreria indipendente?

Guardiamo in faccia la realtà: in questi giorni le folle si riversano nei negozi, nei centri commerciali, nelle grandi catene e megastores. Ma le piccole librerie restano, purtroppo, tristemente vuote e deserte.
A noi di Finzioni, si sa, le librerie raccolte, calde e accoglienti piacciono proprio un sacco, indie per cui ci preme segnalarvi una trovata molto carina: dalla casa editrice Voland parte infatti #Nataleindie, un’iniziativa che vuole essere un appello a tutti i lettori affinché contribuiscano a salvaguardare quei magici angoli di mondo che sono, per l'appunto, le librerie indipendenti.

Un po’ come il WWF tutela gli animali, così la fondatrice, Daniela Di Sora, tutela il libraio. Sulla sua pagina aNobii spiega infatti che «le librerie sono vuote, i librai disperati, soprattutto gli indipendenti: è alle porte un Natale davvero misero. Per questo ho iniziato una campagna attraverso Facebook e Twitter che ha per slogan “Nataleindie. A Natale regala un libro, regalati un libro.” Mettete questa frase nelle vostre lettere, diffondetela attraverso i vostri contatti. Cerchiamo di rendere più allegro e colorato questo Natale. Un libro è utile, ti consola, ti diverte, ti fa piangere o ti fa ridere. Quando lo hai letto lo puoi prestare, se hai freddo o se sei intollerante lo bruci, se hai ragione o sei nervoso lo tiri in testa a qualcuno. Un libro è come un diamante: è per sempre. E costa meno.»

Attraverso Twitter potete quindi raccontare il vostro #Nataleindie: quali libri avete comprato (senza spoilerare troppo, potete dirlo anche dopo le feste), quali libri vorreste ricevere, qual è la vostra libreria preferita e i motivi che vi fanno preferire i librai indie ai grandi magazzini. Tutti i migliori tweet saranno raccolti qui.

Non ci resta, qu-indie, che auguravi un felicissimo Natale!

 

Cristina Patregnani

Ho tre capisaldi: i libri, i miei quaderni e la drum'n'bass. Millanto un'origine messicana per infastidire i milanesi e ho almeno un'ossessione nuova a settimana.

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