Neruda fu ucciso da Pinochet?

Succede che, nel 2011, Manuel Araya, ex assistente nonché autista di Pablo Neruda, dichiara che il premio Nobel non è morto, come si pensava, a causa del cancro alla prostata che lo consumava da tempo: è stato ucciso da sicari di Pinochet.

Da allora, la macchina della giustizia cilena si è attivata e, finalmente, il giudice Mario Carrozza ha autorizzato la riesumazione della salma del poeta, che avverrà con tutta probabilità a marzo, per accertare le cause del decesso.

Ma andiamo con ordine: Neruda muore 12 giorni dopo il colpo di Stato militare in cui ha perso la vita Salvador Allende, lo stesso che lo ha designato ambasciatore in Francia. Ufficialmente, Neruda è morto di cancro il 23 settembre 1973 presso la Clinica Santa Maria, a Santiago.

Secondo Araya, però, la vera causa della morte sarebbe un'iniezione letale somministrata a Neruda da alcuni sicari della dittatura su ordine di Pinochet, che lo considera un soggetto molto scomodo: militante del Partito Comunista Cileno, senatore costretto all'esilio che lo porta anche in Italia (avete presente Il Postino?), fermo sostenitore di Salvador Allende nonchè uno dei favoriti, nel 1970, come candidato alla Presidenza della Repubblica (salvo poi la sua decisione di farsi da parte per appoggiare Allende).

Quando Pinochet prende il potere, Neruda entra automaticamente nel mirino del regime e ci rimane fino alla sua morte.

E ora, dopo 40 anni, è arrivato il momento di capire.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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