Obama porta le figlie in libreria, e i nostri?

(photocredit: huffpost.com)

 

Prima di cominciare a scrivere questo articolo mi sono ripromesso di non dargli quel tono sarcastico-sdegnato dell'italiano esterofilo a cui brillano gli occhi  appena vede qualcosa a stelle e strisce. Ci provo, ma devo confessare che non è così facile, non vedendo le immagini di Barack Obama in felpa che scorazza tutto sorridente in una libreria per fare i regali di Natale assieme alle figlie. 

Okay, si tratta di una mossa molto americana, dove il marketing cambia faccia, diventa altro. Un sabato pomeriggio Obama porta Sasha e Malia ad Arlington, Virginia, e compra quindici libri per ragazzi come regalo natalizio per qualche membro della famiglia. L'uscita va ricondotta a un'iniziativa della Casa Bianca denominata "Small Business Saturday", atta a incoraggiare lo shopping nei negozietti locali, a impresa familiare (i cosiddetti mom-and-pop business). Sarà politica, sarà la solita americanata, ma a me il paragone è venuto subito in mente. In questi giorni in cui in Italia si parla tanto di politica, di primarie e compagnia bella, ho pensato all'equivalente nostrano per lo shopping in libreria di Obama.

Diciamo che difficilmente si riesce a immaginare il politico italiano medio che va a fare i regali di Natale in una piccola libreria locale. Questo però non vuol dire che i nostri politici in libreria non ci entrino. Proprio qualche giorno fa ho potuto constatare l'invasione sugli scaffali dei libri su Monti, su Grillo, su Renzi, per non parlare delle imperdibili fatiche letterarie di Veltroni. A cosa serve fare quella buffonata di Obama?! La politica si fa coi fatti, non con i giretti in libreria! Gli italiani non arrivano a fine mese, figuriamoci se pensano ai libri! Andare in libreria serve solo a farsi strumentalizzare dai giornalisti! Delle volte ho come la sensazione che un oceano non basti per rendersi conto di quanto siano ampie alcune distanze.

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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