Orwell si tinge di rosso

La BBC giudica George Orwell troppo di sinistra e per questo motivo ha deciso di respingere la proposta di erigere una statua in suo onore nella nuova sede del network britannico, questo è quanto affermano i sostenitori dello scrittore. Secondo la BBC, invece, la statua dovrà trovare un'altra collocazione perché il progetto della nuova sede non la può prevedere in questa fase. 

La proposta nasce da un gruppo di sostenitori politici e non perché l'autore di 1984 è stato giornalista della BBC per due anni durante la seconda guerra mondiale, Orwell si era poi dimesso perché considerava il lavoro troppo noioso e burocratico. 

Che Orwell avesse passione politica da vendere si capisce anche in Diaries, pubblicato recentemente in lingua inglese, dove per la prima volta vengono raccolti in unico volume i suoi diari. In un articolo del The New York Times, dove sono sintetizzati i temi più importanti dei diari di Orwell, si scoprono gli attacchi contro le classi più abbientiIn uno dei passi Orwell afferma che nulla potrà insegnare ai ricchi che l'altro 99% della popolazione esiste.

Oltre alla politica e alla povertà, Orwell dedica le sue pagine anche al linguaggio – attaccando i quotidiani inglesi che degradano la lingua – alla natura, alla pesca, agli animali e al giardinaggio, a quanto pare una delle sue grandi passioni. 

Secondo l'articolo del The New York Times, Diaries non è una lettura per tutti ma per un pubblico più attento allo scrittore sia per lo stile utilizzato sia perché non racconta fatti puramente autobiografici, la moglie viene citata pochissimo e poco spazio viene dedicato ai suoi romanzi.

Qualche anno fa erano già apparsi on line alcuni diari di Orwell su Orwell Diaries e visto il suo impegno e le sue critiche lucide probabilmente oggi Orwell avrebbe avuto un blog tutto suo dove sparare a zero a suo piacimento. Sono certo che la lettura sarebbe stata tutt'altro che noiosa. 

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