Our Shared Shelf, il club del libro di Emma Watson

Arieccola. Tu lasciala sola cinque minuti, Emma Watson, e lei se ne inventerà una nuova.

La signorina Watson ha annunciato, naturalmente su Twitter, la propria intenzione di fondare un club letterario per lettrici donne. O meglio, sui temi dei diritti delle donne. Una cosa che ha ricevuto, com'era prevedibile già in poche ore, appena qualche migliaio di risposte, proposte, retweet, cuoricini, cose.

E siccome di Emma Watson stiamo parlando, l'impronta femminista non le poteva mancare. L'Ambasciatrice Onu, che a dispetto della giovanissima età si è già guadagnata un posto nell'Olimpo delle voci più influenti sul tema dei diritti delle donne (e ha insegnato il femminismo alla femminista più tosta del mondo, ne abbiamo parlato qui), già che c'era ha lanciato pure una specie di contest. Ovvero: io voglio fare questo club di lettrici impegnate, ma chiamarlo Emma Watson Book Club o Feminist Book Club mi pare un tantino scontato. Che per caso voi avete idee migliori? ha twittato.
Dove per "voi" si intende la summa delle donne più fighe e più influenti dell'universo creato: la super super star Taylor Swift e la divina mamma di Harry Potter J. K. Rowling sono le prime invitate, ma la lista potrebbe continuare.

La proposta migliore per il nome da dare al club, però, non l'ha fatta una celeb. L'idea che Emma ha "assolutamente amato" (sono parole sue) è venuta con un cinguettìo di @emilyfabb, una ragazza con due mega occhioni e la pensata giusta: "Our shared Shelf" si chiamerà, la creatura di Emma. Che, da perfetta lady britannica quale è, non ha dimenticato di ringraziare pubblicamente le migliaia di fans che in ventiquattro ore o poco più le hanno invaso il profilo con idee e suggerimenti (Hermione's Army, fEMMAinist book club, A Novel Idea sono solo alcune delle ipotesi avanzate), prima fra tutti proprio Emily.

Lo scaffale condiviso di Our Shared Shelf, dunque, è online su Goodreads da questa notte: Emma Watson lo ha annunciato su Twitter e ha lanciato il link. In esergo alla pagina, quella dolcezza di Emma ha scritto una lettera per tutti, in cui spiega genesi e scopo del suo lavoro come "lettrice sociale":

Cari lettori, in qualità di membro delle Nazioni Unite per le Donne, ho iniziato a leggere tantissimi libri e saggi sull'uguaglianza, tutti quelli che le mie mani sono capaci di tenere. Ma ci sono così tante bellissime cose là fuori! Divertenti, d'ispirazione, tristi, che inducono alla riflessione, capaci di rafforzarci! Ho scoperto così tanto che, certe volte, sento la mia testa esplodere… Così ho deciso di dare vita a un Club del libro Femminista, poiché voglio condividere quello che sto imparando e ascoltaree ciò che voi pensate.

Il mio piano è quello di selezionare e leggere un libro al mese, dopo discuterne durante l'ultima settimana del mese (per dare a ciascuno il tempo di leggerlo!). Posterò qualche domanda e citazione per dare inizio alla cosa, ma adorerei che la cosa crescesse fino a diventare una discussione aperta tra voi tutti. Spero anche di avere l'autore o una voce autorevole sul tema, che si unisca alla conversazione.

Poi, il tocco di classe:

Se vi piace, vi prego di unirvi e partecipare. Ognuno è benvenuto. Ne sarei o n o r a t a !
 

Sì, certo, Emma: l'onore è tutto tuo. Ma va là, mi avevi già conquistata alla prima riga, Emmina.

Che classe. Questa notte Our Shared Shelf ha già condiviso il primo libro: My life on the road, di Gloria Steinem.
E – credete – mai prima scelta fu più azzeccata: perché la vita – la strada – di questa esperienza promette di essere molto, molto lunga.

Amelia Cartia

M'innamoro di tutto. Parlo troppo, scrivo tanto, leggo un po', dubito di tutto, sbaglio spesso, mi perdo sempre e poi ritento. Cambio strada ad ogni passo, e cambio indirizzo più spesso che posso. Se la vita è un viaggio, sono abbastanza certa d'essere viva.

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