Pennac: ecco come cambio Benjamin Malaussène

Photo Credits: Il Paradiso degli orchi, 2013

La scorsa settimana avevamo ottime notizie per i fan di Charles Bukowski, che nei mesi futuri potranno gioire per la pubblicazione di ben tre libri inediti del loro beniamino. Anche quella di oggi è una news che riguarda la prossima uscita di un autore amatissimo, ma purtroppo in questo caso per noi estimatori non mi sento di ringraziare la sorte fortunata.

Di chi e di cosa stiamo parlando? È presto detto, bastano quattro parole: Daniele Pennac Benjamin Malaussène. Ed è sufficiente perché adesso mi stiate tutti a sentire con orecchie drizzate. Sì, perché nominare Malaussène ha sempre un effetto bomba, visto che l’autore francese ha un largo seguito di fedelissimi che, d’accordo, hanno trovato Ernest e Celestine delicato, Storia di un corpo carino, ma rimpiangono gli occhiali rosa del Piccolo. Beh, eccovi accontentati signori, anche se sugli occhiali rosa non ci giurerei.

Come forse sapete, già da qualche tempo circolano voci su un possibile ritorno della banda Malaussène in libreria. Anche Pennac, pur non sbottonandosi troppo, non ha negato l’eventualità di riprendere in mano il personaggio che lo ha reso famoso, e, sollecitato dalle domande, ha tratteggiato brevemente cosa si troverebbe ad affrontare oggi a Parigi Benjamin Malaussène. Un sequel insomma, a distanza di circa vent’anni dal libro con cui sembrava aver chiuso con i Malaussène, Ultime notizie dalla famiglia. L’annuncio di per sé sarebbe fantastico anche per quelli che non amano troppo i “seguiti”, perché Pennac ci ha abituato a livelli alti, anche nei volumi aggiunti dopo (e scritti su commissione) ai quattro originari della saga.

Ma c’è dell’altro.

Proprio ieri infatti è uscita su Libération un’intervista a Pennac di Johanna Luyssen, in cui tra le altre cose lo scrittore ha svelato ulteriori dettagli sul ritorno di Malaussène (tra parentesi, i viaggi di lavoro a Parigi del fidanzato hanno qualche utilità finalmente: recuperare notizie in anteprima!). Quello che ne emerge è da shock: Malaussène ritornerà, sì, ma nel senso che Pennac sta pensando di rimettere mano ai libri della saga già pubblicati, per darne una versione diversa. Il motivo? L’autore pare aver cambiato idea sul suo personaggio principale, a cui vorrebbe confezionare una sorte un po’ meno “sfigata”. Sembra infatti che, anche a seguito dell’adattamento cinematografico del Paradiso degli orchi uscito a fine 2013, lo scrittore abbia iniziato a ragionare su come Benjamin Malaussène appaia agli occhi del pubblico.

In soldoni, Pennac non rinnega l’idea del capro espiatorio – tuttora una delle intuizioni in cui crede di più – ma spiega che già da tempo nutriva il dubbio che il personaggio di Malaussène si presentasse troppo come una macchietta, capace di suscitare ilarità e compassione, ma non di esprimere appieno la complessità dei sentimenti. D’altronde è diritto di ogni autore continuare a ragionare e a rivedere i propri testi, per arrivare alla stesura più soddisfacente e convincente.

Sarà pure suo diritto, ma dove andranno a finire tutti quei particolari che abbiamo amato e che ci sono così familiari? Cambiare Malaussène vuol dire cambiare anche tutto quello che gli ruota attorno: le accuse ingiuste per qualsiasi avvenimento fuori dall’ordinario, l’ennesimo bambino depositato a Belleville, la casa incasinata e piena di personaggi assurdi, gli occhiali rosa del Piccolo, l’epilessia di Julius. E Julie chiederà ancora a Benjamin «vuoi essere la mia portaerei?» o anche questo rende il protagonista troppo sfigato, capace solo di essere un rifugio saltuario per chi ne ha bisogno in quel momento?

Sarà pure suo diritto, ma io non ci sto. Un personaggio, una volta uscito dalle mani del suo creatore, vive di vita propria e non si può richiamarlo indietro, neanche se sei Daniel Pennac. E se siete d’accordo anche voi, seguitemi e facciamoci sentire:  #nontoccatemalaussene.  

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

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