Per due giorni riapre la storica libreria Guida di Napoli

Potrebbe essere un sogno per tutti noi/voi appassionati di lettura: la storica libreria Guida Port’Alba, a Napoli, riaprirà i battenti il 7 e l’8 novembre per due giornate di svendita straordinaria, che culmineranno con l’apertura prolungata sabato notte fino alle 24. Potrebbe essere un sogno, ma in realtà somiglia più a un incubo. Perché la libreria Guida, che nel 1983 è stata dichiarata Bene Culturale dello Stato, dopo novantacinque anni di attività alle spalle ha dovuto chiudere i battenti per fallimento già l’anno scorso  e questa riapertura straordinaria non serve ad altro se non a svuotare il deposito di Barra dei numerosi volumi ancora a disposizione.

Non si tratta della prima vendita fallimentare per la libreria napoletana: già a fine settembre sono stati organizzati due giorni di sconti al 70% per cercare di recuperare la somma da pagare ai creditori. In quell’occasione, lo storico negozio che ospitò nello scorso secolo le presentazioni dei libri di Kerouac e Moravia e i quadri di Andy Warhol si è trasformato in una bolgia degna del miglior centro commerciale in un sabato pomeriggio d’inizio saldi. Centinaia di persone ammassate alle porte, guardie giurate che distribuivano bigliettini numerati per regolare gli ingressi, auto della polizia, gente che protestava per non riuscire a entrare, libri accatastati dentro borse dell’Ikea. È trito e ritrito, e obiettatemi pure che non è sempre valido, ma permettetemi lo sfogo: perché noi italiani accorriamo solo quando è troppo tardi e solo se c’è la possibilità di risparmiare? Pare che, quando è stato esposto il cartello che annunciava la chiusura delle porte alla fine della prima giornata, la folla abbia quasi dato vita a una rivolta. Ma quando mai si vede una scena così in libreria? Forse solo in occasione del lancio del nuovo libro autografato dagli One Direction, ma anche in questo caso non si tratta esattamente di amore per la cultura.

In ogni caso, dopo i primi assalti, alcuni testi sono rimasti invenduti e gli scaffali sono stati riassortiti per questo weekend, in cui i lettori potranno trovare soprattutto opere sulla storia di Napoli. Ma attenzione, in vendita non sono solo i libri, moderni o antichi: possono essere acquistati anche gli arredi dello storico indirizzo e l’immobile stesso, che però, per decreto ministeriale, potrà essere venduto solo nel caso l’acquirente lo destini a libreria. Come dire, se siete appassionati di Allen Ginsberg, quale migliore occasione per comprare a prezzo stracciato un volume delle sue poesie e magari anche la poltrona su cui si è seduto?

Inutile dire che notizie come questa mettono un po’ di amarezza. E non basta, forse, a consolarci il piglio combattivo dell’ottantatreenne Mario Guida, che in settembre ha dichiarato «la libreria si può ancora salvare», lanciando un appello al ministro Franceschini e chiamando in causa anche qualche industriale napoletano che voglia esibire una vena da mecenate.

Comunque, la libreria Guida riapre ancora per due giorni. Un appello a chiunque si presenterà alle sue porte: se deve essere una fine, fate in modo che sia almeno una fine dignitosa.

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

1 Commento