Perché Lindsay Lohan non fa notizia

(photocredit: bubblenews)

 

Cosa diavolo c'entrano queste gossippate con i libri e la letteratura? Vuoi diventare Silvia Toffanin? Eh, vuoi davvero questo? Su per giù, sono queste le domande con cui mi flagello ogni volta che scelgo notizie di questo tipo per far partire i miei soliti avvitamenti polemici. Oggi è il turno di Lindsay Lohan, valorosa rappresentante del tipo attrice-che-fa-le-cappellate, arcinota più per la sua frequentazione dei centri di disintossicazione che dei set cinematografici. Ebbene, mettendo per l'ennesima volta a rischio la mia traballante credibilità, tenterò di spiegarvi cosa ha a che fare questa signorina con i libri. 

Mi sono imbattutto per caso in questa notizia dove, per farla breve, c'è questo gossip blogger chiamato Nik Richie che ha appena scritto un libro-confessione intitolato Sex, Lies & The Dirty. Il tipo, tra le tante rivelazioni, ha parlato anche di un suo incontro ravvicinato con Linday Lohan, di cui ha descritto alcune performance a base di cocaina e vestiti indossati senza mutande. La cosa mi ha fatto molto effetto per un motivo semplice: perché non mi ha fatto alcun effetto. Negli ultimi anni, di sgallettate famose finite in prima pagina a causa di alcool e droga ne abbiamo conosciute a iosa, basti pensare a nomi come Kate Moss e Paris Hilton. Lindsay Lohan è nell'elenco, si sa, ma se fino a qualche anno fa un libro in cui si rivelavano tutte le sue acrobazie avrebbe suscitato un bel po' di interesse, il suo impatto appare oggi decisamente smorzato. Abbiamo visto con la povera Pippa che non basta più il nome noto per avere pronta la ricetta del bestseller, perché ormai l'impressione è che anche in questo mercato le correnti stiano cambiando.

In narrativa, se non hai infilato almeno un morto (possibilmente di morte violenta) nelle prime cinquanta pagine, non vai da nessuna parte. E il meccanismo vale anche per i titoli-scandalo, dove continuano a far parlare di sé le storie vere, reali, quelle capitate al vicino di casa, quelle col sottofondo di Chi l'ha visto e l'ambientazione alla Avetrana. Il noir impazza in tutti i settori, con buona pace delle attrici problematiche. E se vogliamo sentir parlare di droga, lo vogliamo sentire da Saviano, mica da Nik Richie. Così basta dare un'occhiata alla classifica dei titoli più venduti per capire quello che la gente vuole: libri di Papa Francesco in tutte le salse, come se non ci fosse un domani e i titoli da cinema Educazione siberiana Bianca come il latte, rossa come il sangue (su questo solleverei volentieri una questione interminabile, perciò mi limito ad annotarne la presenza con una smorfia a vostra scelta), oltre che il già citato Saviano. Poco spazio per sgallettate e volti noti, semplicemente perché non bastano più solo quelli. L'italiano medio oggi parla il criminologhese e cita la Costituzione anche dal fornaio, saprebbe mimetizzarsi tra i RIS senza farsi sgamare e legge un libro dopo averne visto il film, per dire poi che era meglio il film. Se volete dargli in pasto del gossip, dovete motivarglielo, venderglielo come si deve, metterci dentro la polizia scientifica. Perché ormai, davanti alle memorie di uno Schettino o di un Michele Misseri, ogni Lindsay Lohan avrà vita difficile.

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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