Perché Silente è gay? JK Rowling risponde su Twitter

(photocredit)

 

Silente è gay. Ve ne eravate accorti? Io personalmente no, non al momento della lettura, perlomeno. Anni fa JK Rowling rivelò che Silente era gay e semplicemente ho pensato ah, va be', perché questo retroscena sulla sua omosessualità non è che abbia cambiato qualcosa o abbia attivato particolari riletture. Però non tutti accettano il fatto che Silente sia gay, così quando una lettrice ha twittato alla scrittrice la propria sorpresa riguardo a questa notizia, la risposta della Rowling è diventata roba da 18mila retweet e 23mila stelline. 

Ecco i fatti. Tutto è nato dalla domanda di un fan, tale @anakocovic21, che ha cinguettato: «Mi chiedo perché hai detto che Silente è gay, non riesco a immaginarmelo». Niente di offensivo (sì, c'è evidentemente chi l'ha trovata una domanda offensiva), solo una domanda banale come sono banali molte delle considerazioni dei lettori quando si mettono a pensare troppo sui libri che leggono. Ecco come ha risposto la Rowling:

Forse la risposta era stizzita, forse era naturale con l'intento di apparire vibrante, ma la sostanza è che ne è seguita una cascata di apprezzamenti. Risposta sorprendente, geniale, mammamia Rowling sei il mio dio, eccetera eccetera. In realtà, come ho detto, anche io ai tempi quando seppi che la scrittrice aveva rivelato l'omosessualità di Silente sono rimasto perplesso, ma non perché Silente non può essere gay. A lasciarmi perplesso fu la rivelazione di per sé, perché non aggiungeva granché, come quando ha dovuto dire che Hermione avrebbe dovuto sposare Harry. Okay, e allora? 

Se proprio vuoi aprire la porta del tuo laboratorio creativo per lasciarci sbirciare, deve esserci un motivo, una possibilità di rilettura o lettura approfondita, una chicca. Dici che Silente è gay, ma effettivamente che fosse gay non si vede, perché, come giustamente hai risposto, essere gay non implica per forza un'apparenza e una riconoscibilità. Ma il punto è un altro. Il punto è che questa informazione non aggiunge né toglie niente al personaggio, la cui omosessualità semplicemente non entra nella storia. È come se mi dici che la McGranitt da giovane ha abortito e io penso, povera donna, ma alla fin fine mi frega poco, perché è un personaggio di finzione e non una persona che conosco. Le caratteristiche dei personaggi sono in genere funzionali alla storia o quanto meno al loro ruolo all'interno di essa, tutto il resto è chiacchiericcio.

Rispetto la Rowling e la sostengo sempre anche quando fa delle sonore cappellate, ma in questo caso mi è sembrata una roba acchiappa-applausi, una faccenda molto banale. E si sa che la banalità piace da morire a tutti. Lei dice I gay sono persone, e tutti a spellarsi le mani, a dire che la Rowling è paladina dei gay, che i romanzi di Harry Potter sono gay friendly e si va tutti al primo gay pride vestiti da Hagrid. Banale e furbo. In merito a una storia che hai inventato tu puoi inventarti tutto quello che vuoi (è questo il bello di inventare le storie) ma perché scadere nel gossip? Silente è gay, Hermione doveva sposare Harry, la prossima quale sarà? O ci dai un dettaglio che ci permette di capire qualcosa in più sulla storia che abbiamo davanti o tutte queste informazioni te le tieni per l'edizione filologica, in cui qualche potteriano si mette a sviscerare tra le varianti per spiegarci il perché delle tue scelte. La saga l'hai finita, hai fatto tante altre belle cose, basta ricamarci troppo sopra, su.  

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

4 Commenti
  1. Perché dici che il fatto che sia gay non aggiunge nulla alla storia? Ti ricordo che questo “dettaglio” ha fatto si che silente non giudicasse in maniera obiettiva Grindelwald, uno dei maghi oscuri più potenti che sia esistito dopo voldemort! In più Grindelwald era il possessore della famosa bacchetta di sambuco passata a Silente solo dopo che Grindelwald venne sconfitto da Silente stesso. E da lì poi è partita tutta la storia. Probabilmente se silente non fosse stato gay avrebbe ucciso Grindelwald molto prima e la bacchetta di sambuco chissà che fine avrebbe fatto. La storia non sarebbe stata la stessa insomma e questo fa il divenire l’omosessualità di Silente un “dettaglio” abbastanza rilevante!

  2. @II Stella a Dx: Anche qualcun alto mi ha fatto notare una possibile rilettura del rapporto con Grindelwald, che io colpevolmente non ricordavo, ma a quanto ne so la Rowling non ha mai fornito spiegazioni specifiche in merito alle implicazioni dell’omosessualità di Silente, dicendo solo che lei se lo era immaginato così. Il che può avvalorare la tua giusta tesi, ma è il principio di per sé dell’informazione postuma che non mi piace, perché un romanzo è un’opera chiusa e non puoi uscirtene ogni volta dicendo qualcosa in piú giusto per solleticare e far rosicare i lettori. Perché altrimenti ora può anche dirci che tra la madre di Harry e Piton in realtà c’è stato qualcosa e tutto si stravolge, ma nel romanzo le cose vanno diversamente, carta canta, e tutto ciò che si dice dopo è legittimo ma non necessariamente utilizzabile per la rilettura. Divertirsi ad allargare i confini dell’opera è un po’ fastidioso.

  3. “[…] i romanzi di Harry Potter sono gay friendly e si va tutti al primo gay pride vestiti da Hagrid.”

    Ok. Ho riso per un’ ora e sto ancora ridendo! 😀