Poche scuse per non leggere – Inizia oggi il Marina Cafè Noir 2014

E insomma ben venga, ma davvero ben venga il Festival delle Letterature Applicate, che inizierà oggi pomeriggio a Cagliari per ricordarci che "non tutto è in vendità", nonostante a volte sembri che ci siano cartellini col prezzo più o meno ovunque. Dal 10 al 14 settembre il quartiere di Marina ospiterà infatti la dodicesima edizione del Marina Café Noir, festival consapevole di "incontri, presentazioni, reading e spettacoli originali, concerti, mostre e laboratori verteranno sul tema 'Non tutto è in vendita': economia della cultura, logiche ingiuste che portano a monetizzare le proposte culturali, amministrazione delle relazioni, della cura e del bene comune."

Il programma del festival di quest'anno è denso e interessante, poichè spazia fra letteratura, musica, teatro e fotografia in 33 appuntamenti e 80 ospiti per quattro giorni di reading, concerti e performance costellati da mostre fotografiche, satira e installazioni per un totale di 4 giorni intensi di partecipazione. I nomi poi non mancano, poiché saranno diversi gli scrittori italiani e stranieri che affolleranno le strade di Marina, e fra loro i Wu Ming, Rossella Pastorino, Francesco Abate, Michela Murgia, Serge Quadruppani e Stephan Enter.

Ma ciò che nobilita di più il Marina Cafè Noir quest'anno non sono tanto i nomi dei notabili che si alterneranno sui palchi del festival, quanto piuttosto l'intenzione di romperne i limiti tradizionali, o meglio di espanderli a tutta la società in una vasta costellazione circostante di reading, incontri e laboratori offerti alle carceri e alle scuole cittadine, dove la letteratura dovrebbe stare di più. Mi paiono tutte queste delle ottime ragioni per non rimanere a casa a inventare scuse.

Qui è possibile trovare maggiori informazioni riguardo al festival, e qui è il programma dettagliato dei quattro giorni che verranno. Mi paiono tutte queste delle ottime ragioni per non rimanere a casa, tutto il resto sono scuse. Buon ascolto.

Lorenzo Andolfatto

Sono lettore, traduttore, interprete e studiante. Mi occupo di cose cinesi nelle ore di lavoro, e di cose letterarie perlopiù americane nel tempo libero. Non sono ancora diventato musica da ascensore.

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