Quando il Bookcrossing diventa involontario

È tempo di vacanze e se qualche lettore non se ne fosse accorto il web è pieno zeppo di consigli sui libri da leggere in vacanza. Se vi capita di passare per Madrid però potete sperimentare qualcosa di alternativo, l'Olvidoteca del Gran Hotel Conde Duque, la biblioteca dei libri dimenticati dagli ospiti dell'albergo

L'iniziativa – se ne parla anche qui – è nata quasi per caso con alcuni scaffali di libri fino ad arrivare ad un'intera parete. Si vede che i turisti a Madrid sono particolarmente sbadati. Nella biblioteca ci sono oltre cinquecento libro in tutte le lingue – spagnolo, inglese, francese, russo e cinese – ma quasi nessuno in lingua italiana. Forse noi italiani abbiamo una memoria di ferro oppure portiamo così pochi libri in vacanza che non c'è rischio di perderli. 

Da parte della clientela dell'albergo c'è molto entusiasmo per l'iniziativa e molto spesso lasciano volontariamente dei libri da destinare alla biblioteca. È sicuramente un'iniziativa lodevole quella del Grand Hotel che invece di gettare i libri come fossero rifiuti gli dona nuova vita. Una forma di bookcrossing che nasce come involontaria ma che grazie all'iniziativa di questo albergo può diventare contagiosa per gli ospiti che la scoprono. L'hotel da parte sua ne fa giustamente un vanto e il servizio compare in bella vista sul loro sito

A me non è mai capitato di lasciare un libro in albergo e a voi? E vi è mai capitato di trovare qualche libro dimenticato da qualcuno dei precendenti ospiti?

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.