Quei bibliotecari di Amazon

A dir la verità noi – noi italiani, una volta tanto prima degli altri – c'eravamo già arrivati. E noi – questa volta di finzioni – ve lo avevamo già detto. Anyway, il momento è arrivato: Amazon diventa ufficialmente, anche, biblioteca. Grazie al servizio Kindle Owner Landing Library, riservato ai soli possessori di Kindle, sarà possibile prendere a prestito gli eBook.

A dir la verità tale servizio, per ora, conta solo un numero "limitato" di titoli, circa cinquemila, contro il quasi milione che conta il Kindle Store. Sarà possibile prendere a prestito solo un libro alla volta e solo uno al mese – francamente troppo poco per un lettore forte – che potrà essere tenuto per un tempo illimitato, ma che scadrà automaticamente nel caso se ne dovesse prendere un altro. Il tutto fa parte del servizio Prime, che per settantanove dollari l'anno consentirebbe anche di vedere tredicimila tra film e programmi TV in streaming.

Questa operazione non sembra spaventare i bibliotecari tradizionali che, in alcuni casi, hanno addirittura registrato un aumento dei prestiti di eBook in biblioteca. Nonostante i toni ottimistici di Russ Grandinetti, vicepresidente di Amazon Kindle Content che ha dichiarato: «Ci aspettiamo tre risultati immediati: gli utenti Kindle leggeranno ancora di più, i guadagni per gli editori aumenteranno, così come le royalties degli autori», i sei maggiori gruppi editoriali statunitensi non hanno ancora stretto nessun accordo. 

 

Michele Danesi

Michele Danesi

È un temibile sociopatico. Da poco trasferitosi a Torino, lotta per il partito del maschio col ferro da stiro. Per lui non esistono limiti spaziali o temporali; quando non stira lenzuola, legge e scrive in continuazione: ha capito che in questo modo le persone evitano di parlargli. Nonostante questo, vive nell'insana consapevolezza di piacere agli altri.

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