Reading domestici

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Approfondimento / Reading domestici

Conosciamo tutti le difficili condizioni in cui oggi operano le case editrici e sappiamo che, soprattutto quelle piccole e indipendenti, si affidano sempre di più alle potenzialità del web 2.0 per promuovere il proprio lavoro: una pagina Facebook, un account su Twitter, un blog e il passaparola su un libro è in grado di crescere in poco tempo, a costo zero.

Ma in una realtà sempre più virtuale e sempre meno fisica, come quella che si sta prospettando, che fine fa quel momento essenziale di promozione e di incontro in cui lo scrittore può toccare con mano le reazioni che suscita la sua opera e il lettore può interagire faccia a faccia con l’autore ponendo domande, condividendo riflessioni? Il reading sopravviverà? Come? Ma soprattutto dove?

Se le librerie, che sono i luoghi deputati a questi momenti di lettura e dibattito, chiudono o non si possono più permettere di sostenere i costi di tali eventi, bisogna ingegnarsi e trovare nuove soluzioni.

Finzioni vi ha già portato l’esempio delle Edizioni e/o e del Tour on the road, organizzato e lanciato via Facebook, che da un mese circa sta portando il giovane Fabio Bartolomei in giro per l’Italia, direttamente dai suoi lettori che così hanno la possibilità di gustarsi un reading personalizzato nella location che preferiscono.

Un’altra esperienza interessante è quella di Cassandra Troyan, artista e scrittrice americana, che per promuovere il suo libello di poesie Big Bill and the lonely nation (autopubblicato) ha deciso di organizzare un reading nel suo appartamento, a Chicago.

Cassandra spiega che l’idea è nata dal desiderio di trovare una valida alternativa sia alle letture seriose che si svolgono solitamente dall’alto di un palco, in una sala gremita di gente a disagio, sia a quelle disinvolte che si svolgono nei bar, dove l’uditorio si distrae facilmente ed è più interessato a farsi un altro mojto che ad ascoltare.

La performance del settembre scorso è andata così bene che Cassandra ha deciso di ripetere l’esperienza una volta al mese e ha dato il via alle Ear Eater Reading Series, invitando di volta in volta 4-5 scrittori diversi, autoprodotti e non, e pubblicizzando l’evento attraverso il suo blog e i social network. Il pubblico non è mai mancato e, tra un drink ed uno snack, si è sempre dimostrato attento e silenzioso perché, come afferma l’organizzatrice «L’appartamento dà tutta la libertà necessaria a creare la giusta atmosfera (…) E poi cosa c’è di meglio rispetto all’intrattenimento live? Ascoltare una poesia in salotto te la fa percepire come davvero tua».

Viviana Lisanti

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