Ron Howard e 1984

George Orwell è uno degli scrittori più bistrattati nella storia della letteratura e probabilmente da circa una decina d'anni si sta anche rivoltando nella tomba: insomma, ormai quando uno dice "Grande Fratello" l'ottanta per cento dell'umanità pensa prima al programma televisivo e ai quintali di vicende e personaggi trash che ha tirato fuori, che a "1984", il libro (per non parlare poi del film tratto dal libro, uscito, guarda un po', nel 1984, con John Hurt come protagonista).

A ridare dignità ad Orwell e a quello che è universalmente considerato il suo capolavoro potrebbe pensarci uno che è nato dalla televisione: Ron Howard che, evidentemente, dopo "Il codice da Vinci" e "Angeli e demoni", ha deciso di darsi a libri più decenti (pare che  tra l'altro stia considerando anche una versione cinematografica di "La torre nera", di Stephen King). Non ci sono ancora date di inizio delle riprese nè tantomeno indiscrezioni sull'eventuale cast. Quello che è certo è che il periodo storico del possibile ritorno sugli schermi di "1984" è azzeccatissimo: letto oggi più che un romanzo sembra quasi un saggio politico. 

Per il resto, anche se i film tratti da "1984" prima d'ora sono stati solo quello citato sopra con John Hurt e una roba per la televisione inglese, c'è da dire che il cinema ha fatto man bassa dei temi del romanzo di Orwell: basta pensare a "Brazil", "Equilibrium", "V Per Vendetta" (con fumetto annesso, ça va sans dire), e "The Truman Show", per dire i primi quattro 

Riuscirà Howard a far dimenticare il "Grande Fratello" inteso come programma televisivo? Ci auguriamo di si, per la pace ultraterrena di Orwell, quantomeno. 

Eve Blissett

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

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