Se anche Pippa Middleton diventa un flop

(photocredit: abcnews)

 

Si intitola Celebrate ed è un volumone pubblicato dalla Penguin in cui sono raccolte tutte le dritte per organizzare una festa degna di questo nome. A dispensare i consigli ci pensa ovviamente Pippa Middleton, visto che in famiglia di party e festeggiamenti vari se ne intendono (partypieces è dei Middleton, che hanno colto la palla al balzo e vendono sul loro portale la fatica letteraria della secondogenita). Quindi grande presentazione del libro, pubblicità faraonica, con l'editore che sfila anche 400 mila sterline per l'anticipo, ma qualcosa non va.  

Dopo due settimane in cui si è cercato di pomparlo in ogni modo, Celebrate non è riuscito a raggiungere la classifica dei best seller. Poco più di duemila copie nella settimana di lancio, rimanendo solamente al 185esimo posto. Nella seconda settimana è andata un po' meglio, con l'ingresso nella top 100 di Amazon, sopratttuto grazie allo sconto del prezzo di copertina da 25 a 12 sterline. Ma se i sudditi inglesi snobbano i consigli festaroli della cognata reale, negli Usa le cose non vanno meglio. Tuttavia Pippa è riuscita a ottenere un primo posto nella classifica di Amazon per la categoria "divertimento e occasioni speciali" e, in un modo o nell'altro, pare che la Penguin abbia pareggiato con i diritti internazionali la cifra spesa per l'anticipo. 

Il flop di Pippa può essere un segnale preciso che i lettori stanno dando all'editoria. In tempi di crisi, il best seller palesemente apparecchiato e venduto a caro prezzo non garantisce più un investimento sicuro. Forse la ricetta celebrità di turno più ghost writer più opera di dubbia utilità non può più funzionare, o perlomeno non in automatico. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

2 Commenti