Se aNobii è una Trabant, ecco la Mercedes

Su Twitter, Giuseppe Granieri di 40k ha definito aNobii come la Trabant dei social network; come dargli torto?

Due settimane fa vi avevamo mostrato la frustrazione di librarian e utenti di fronte a i malfunzionamenti di aNobii, e sebbene ci sia qualche ottimista che vede la situazione meno nera, molti hanno condiviso le nostre stesse considerazioni (sì, Post, parliamo anche di voi). Se aNobii è la Trabant dei social network, Finzioni vuole mostrarvi la Mercedes: Goodreads.

Goodreads è molto più veloce di aNobii, questo è vero, ma i pregi sono altri. Appena iscritti ci si accorge come tutto il sito sia meglio integrato con altri social network come Facebook e Twitter, e il lato social va oltre: chi ama i gruppi di aNobii non potrà che meravigliarsi di quelli di Goodreads. Un’organizzazione in categorie aiuta gli utenti a trovare i gruppi più interessanti, e all’interno di questi ultimi non ci si limita alle semplici discussioni. C’è la possibilità di aggiungere sondaggi ed eventi e si possono organizzare le discussioni in cartelle che permettano agli utenti di trovare meglio ciò che cercano. Dopo aver visto di cosa sono capaci i gruppi su Goodreads, avrete qualche dubbio a utilizzare lo stesso nome per quelli su aNobii.

Migliora anche la ricerca dei libri. Se infatti aNobii ruota intorno alla singola edizione, Goodreads preferisce catalogare i propri titoli in base all’opera. Ciò significa che cercando Il fu Mattia Pascal potrete leggere i commenti dati a tutte le edizioni. I vantaggi sono evidenti se si pensa che invece di sparpagliare le opinioni dei lettori su dieci edizioni, Goodreads li proporrà in un’unica pagina permettendo all’utente di farsi un’idea migliore del libro.

Non sono tutte rosa e fiori, però, e Finzioni vuole aiutare i lettori italiani che approderanno su Goodreads. Non solo abbiamo aperto un gruppo parallelo a quello di aNobii per aiutare i lettori italiani ad ambientarsi (potete raggiungerlo cliccando qui), ma via aiutiamo anche a traslocare la vostra libreria! Chi ha tentato di importare i propri libri su Goodreads sa che si tratta di una fatica di Sisifo. Finzioni, grazie al nugolo di programmatori che popolano i sotterranei della redazione, vi fornisce la possibilità di importare tutte le recensioni della vostra libreria e molto altro. Le istruzioni sono brevi e semplici, e le trovate cliccando qui.

Ma quali sono le magagne di Goodreads? È presto detto: la quantità di titoli italiani, sebbene in continua crescita, non è pari a quella di aNobii. Ogni settimana vengono riconosciuti nuovi libri, ma vi mentiremmo dicendovi che non dovrete aggiungere qualche libro a mano. È un po’ come aNobii i primi tempi, quando ancora eravamo in pochi, e lo stesso vale per la lingua. Al momento si può avere il sito in inglese, francese, tedesco e spagnolo, ma non in italiano. Vista la mole di nuovi utenti, però, non credo ci vorrà molto perché Goodreads diventi più italiano di aNobii.

Nel frattempo, non vi preoccupate: basta un click per entrare nel nostro gruppo e sentirvi di nuovo a casa.

Jacopo Donati

Scrive per Finzioni Magazine e lavora per Bottega Finzioni. Al terzo lavoro con un "Finzioni" da qualche parte avrà la certezza di essere in Matrix o in qualche Truman Show.

7 Commenti
  1. *come dargli torto?

    Ci provo io: il sito 40k contiene link a vendite online di libri e recensioni di libri. Come anobii (con solo qualche milione di contatti in meno) e quindi con un colossale conflitto di interessi.

    Per cui, Granieri e Donati, fateci un pensierino sulla Trabant e sulla Mercedes, sempre meglio che trovarsi improvvisamente a piedi, no? 😉

  2. Vedi, caro Procyon Lotor (il tuo codice fiscale deve essere uno spasso), il problema è che aNobii ci ha già lasciato a piedi. Sinceramente non vedo perché il sito di 40k non potrebbe contenere link per la vendita dei loro libri, tanto meno non vedo dove sarebbe il “colossale” conflitto d’interessi. 40k non è solo su Goodreads e vende i propri libri direttamente dal proprio sito (così come fanno *tutti* gli editori).

    Io so già che ora non rimarrò a piedi: se aNobii dovesse tirare le cuoia, avrò la libreria di Goodreads; se sarà Goodreads a non aprirsi più (cosa di cui dubito fortemente visto che attualmente è *il* sito per i lettori), allora avrò ancora aNobii.

    Io, sinceramente, non ho trovato la clausola di esclusività che pare tutti abbiano firmato.

  3. Anche io sono passata da Anobii a Goodreads, o per lo meno ci sto provando… devo ancora inserire 270 libri a mano, ma non mi preoccupo, molti li avevo inseriti anche su anobii e alcuni sono fumetti.

    A colpo d’occhio mi sembra decisamente migliore di Anobii. Ma non è questo il punto.
    Il fatto è che ieri ho provato tutto il giorno ad accedere sul “tarlo” ma niente da fare…
    mi ha preso il panico, ho esportato tutto appena sono riuscita ad accedere e ho scelto un’alternativa 😉

  4. sì, immaginavo qualcosa del genere, grazie per la risposta. per ora ho risolto in maniera un po’ artigianale aprendo il file csv esportato da anobii e rinominando alcuni campi così da renderli più leggibili per goodreads (ad es. Stars –> My ratings) e sono riuscita a caricare i voti e le recensioni. per il resto farò a mano 🙂

  5. Ciao Astrid. Come vedi il post in questione è molto vecchio. Da quando scrissi il convertitore, sia aNobii che Goodreads sono cambiati parecchio (soprattutto il primo dei due). In passato mi è stato segnalato che il file convertito non veniva comunque accettato da Goodreads, e avendo cancellato sia l’account su Goodreads, sia quello su aNobii, non ho neppure modo di capire cosa è cambiato da allora.

    La cosa migliore è contattare direttamente Goodreads e chiedere che supportino il file esportato da aNobii. Quando li contattai si dimostrarono molto gentili e veloci. Considerato che aNobii è molto utilizzato in certi paesi e che entrambi sono sul mercato da anni, è ora che Goodreads aggiorni i suoi metodi di importazione.