Subway Book Review: recensioni nella metropolitana di New York

(photocredit: subwaybookreview)

 

Partiamo con una situazione che molti di voi avranno vissuto. Metropolitana affollata, giornata appena cominciata o appena terminata. Molte facce stanche, molti turisti che contano le fermate mancanti, molti suonatori di fisarmoniche, molta gente col cellulare in mano e, dulcis in fundo, molte persone con un libro in mano. Scatta la sbirciatina per indovinare le letture altrui, scatta l'innamoramento con la splendida signorina che non stacca gli occhi dalle pagine del nostro libro preferito (e vane sono le speranze che gli sguardi si incrocino, che sia grande amore). Non è tutto molto poetico, molto cose-da-lettori? Sì, lo è eccome. Aggiungete la parola New York a questa bella scenetta e avrete la ricetta che ha ispirato Subway Book Review.

La fondatrice, Uli Beutter Cohen, dice che appena si è trasferita a New York (è tedesca) è rimasta affascinata dalla passione dei lettori newyorkesi. La metropolitana è un «microcosmo del mondo letterario» della città, il posto ideale per incontrare nuove persone e parlare con loro di libri. Così ecco l'idea: pubblicare recensioni rigorosamente sotterranee, in cui gli sconosciuti recensori forniscono anche un proprio ritratto. Tutto rapido ma efficace, senza fronzoli. E leggendo le recensioni si rivive proprio l'esperienza della chiacchierata fugace, del veloce scambio di battute tra lettori. Sull'Huffington Post Uli tempo fa spiegava infatti che con alcune persone condivide poco tempo, giusto un paio di fermate, con altre riesce a parlare di più, ma ogni volta ha la sensazione di essersi fatta un nuovo amico che le piacerebbe incontrare di nuovo in superficie. 

Sul blog ogni recensione è accompagnata da una fotografia del lettore-recensore e quelli di Bustle hanno colto la felice somiglianza con Humans of New York. La foto è importante perché restituisce il momento in cui avviene l'incontro ed è dunque possibile dare un volto allo schizzo che si intravede tra le poche righe della recensione. È abbastanza retorico dirlo, ma Subway Book Review ci mette davanti all'affascinante diversità delle persone e affascinante è anche il caso che ce le fa incontrare nella metropolitana. Lettori di tutti i tipi, libri d'ogni genere, giudizi diversissimi senza grandi pretese. È il trionfo del dilettantismo? Neanche per sogno. Casomai è l'enfatizzazione del quotidiano, ma probabilmente ce n'è bisogno, perché a forza di dare la caccia sul web a cose strampalate spesso ci si dimentica della genuina bellezza della normalità. Perché è normale, assurdamente normale, che uno sconosciuto sulla metro ci parli al volo del libro che sta leggendo, se glielo chiediamo, ed è bello che qualcuno abbia sentito il bisogno di condividere la normalità con tutti gli altri. Semplice ed efficace, no?    

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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