Tanti auguri, Shakespeare!

Ricorre oggi il 450esimo compleanno di William Shakespeare. 450 anni portati benissimo in cui del Bardo s’è detto un po’ di tutto, tra libri di storia, lezioni universitarie, terribili maledizioni e molto più prosaici pettegolezzi.

In tutto il mondo si sta festeggiando a partire, ovviamente, dalla terra natia di Shakespeare. Anche noi, qui a Finzioni, vogliamo celebrare la nascita di quello che può forse essere considerato il più grande drammaturgo di tutti i tempi. Poiché, però, a riportare la biografia da Wikipedia siam buoni tutti, preferiamo stimolare il vostro fine intelletto da appassionati lettori proponendovi qualche titolo a tema (completo di relativa sinossi) con cui festeggiare come si deve, possibilmente dopo aver riguardato Shakespeare in love per la centesima volta e l’Hamlet di Laurence Olivier per la milionesima.

Va da sé che, oltre ai libri su Shakespeare, sarebbe bene riprendere in mano anche le opere di Shakespeare, ma vi conosciamo: sappiamo che siete bravi e che a questo pensate già da soli.
Ma non indugiamo oltre e partiamo con…

Noi che abbiamo l’animo libero (Edoardo Boncinelli, Giulio Giorello – Longanesi, 2014)

Nel loro omaggio al teatro, metafora del mondo, Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello hanno individuato nelle figure di Amleto e di Cleopatra una lente con la quale osservare i grandi dilemmi della religione, della politica e della scienza. I protagonisti dei due capolavori di Shakespeare (Amleto e Antonio e Cleopatra) esprimono il congedo da un mondo finito, ordinato e circoscritto, per inoltrarsi in un universo senza più confini, costellato di innumerevoli incognite e sfide. Una svolta cosmologica, politica e morale dalla quale non si torna indietro. Sono allora la «dismisura» delle passioni e la tensione verso l’infinito ad avvicinare idealmente la regina d’Egitto e il principe di Danimarca. Un’«esperienza di libertà», la loro, che è insieme opera di creazione e di distruzione. E noi, a distanza di secoli, non cessiamo di pensare e di stupirci di fronte alle loro grandiose parabole. Prendendo spunto dall’immaginario di Shakespeare, e facendo interagire le loro conoscenze in materia di biologia e di filosofia, Boncinelli e Giorello danno vita a un appassionato confronto sui temi cruciali della condizione umana: fallibilità della ragione e brama di gloria, caducità dell’esistenza e spinta creatrice, vincoli della responsabilità e aspirazione alla libertà.

Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare (Nadia Fusini – Mondadori, 2013)

Conoscersi, riconoscersi: è questa la straordinaria avventura in cui il teatro shakespeariano trascina spettatori e lettori. Con la gioia che nasce dal sentirsi vivi, presenti, incarnati, ma anche con spavento, perché profonde e buie sono le cavità del cuore umano che quel teatro, più di ogni altro spettacolo, mette in scena. Per analizzarle ed esporle alla luce Nadia Fusini, versatile saggista e originale studiosa di letteratura inglese, compie un viaggio nel mondo della tragedia di Shakespeare, indagandone le passioni, da quelle più vitali alle più inquietanti, nell'incontro con figure letterarie che nei decenni sono per lei diventate intimamente familiari. E così produce il miracolo dì renderle vicinissime al modo nostro di vivere le passioni. Bruto, Amleto, Claudio, Otello, Iago, Lear, Macbeth, Ofelia, Cordelia, Desdemona, lady Macbeth, Isabella: ognuno di questi personaggi, colto nel pieno rigoglio delle sue passioni, diviene un esempio luminoso e paradigmatico di ciò che anche a noi può succedere nella vita. Così la distanza dei secoli si annulla, e ognuno di noi si riconosce contemporaneo di quelle figure, che sono lontane e ieratiche soltanto in apparenza.

Il libro segreto di Shakespeare (John Underwood – Newton Compton, 2011)

Chi desidera mantenere il segreto su William Shakespeare? E quali interessi si nascondono dietro un mistero che affonda le sue radici nella violenta e oscura epoca elisabettiana: Desmond Lewis, un professore universitario inglese molto discusso, scompare mentre è diretto a Berkeley, in California, per una conferenza. Con lui sparisce anche un manoscritto inedito e segretissimo, che conterrebbe la verità sull'identità dell'autore più importante nella storia della letteratura mondiale, William Shakespeare. Non sarebbe lui il vero autore di "Romeo e Giulietta", "Amleto" e degli altri capolavori: una teoria sconvolgente che molti scrittori, fra cui Mark Twain, hanno già sostenuto in passato. Jake Fleming, un giornalista del "San Francisco Tribune" e amico di Lewis, si mette subito sulle sue tracce per scoprire che fine ha fatto lo studioso e quale enigma si cela dentro le pagine che ha scritto. Un viaggio che lo porterà nella vecchia Inghilterra, tra accademici spocchiosi, librai eccentrici, un fisico indiano che sa fin troppo di Shakespeare e una conturbante docente di letteratura. Fino a quando lo raggiungerà oltreoceano anche sua figlia Melissa, ragazza testarda e affascinante con una grande passione per il teatro…

Il ragazzo che amava Shakespeare (Bob Smith – Guanda, 2004)

Stratford non è solo la cittadina inglese in cui nacque William Shakespeare, ma è anche un paese degli Stati Uniti dove vive un bambino di nome Bob Smith. La sua modesta famiglia deve affrontare la tragedia di una figlia handicappata, che assorbe tutte le energie e turba la routine quotidiana, coinvolgendo madre, padre e il fratello, affettuosamente dedito alla sorellina ma in credito d'affetto con i genitori. Finché un giorno Bob entra nella biblioteca locale e, attratto dalle incisioni in oro di un libro, lo apre e resta incantato dal mondo meraviglioso delle opere di Shakespeare. Il profondo amore per i testi shakespeariani accompagna Bob per il resto della sua difficile esistenza, aiutandolo ad affrontare i traumi personali e familiari.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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