Torna David Foster Wallace in edicola e libreria

photocredit: infinitydayweekend.com

L’estate, si sa, è sempre calda per gli howlin’ fantods . Negli anfratti della rete, durante l'infinite summer, c’è sempre qualcuno che organizza gruppi di lettura del romanzo-mattone. Del resto è per molti il periodo dell’anno più appropriato per affrontare un libro del genere. L’importante è armarsi di un buon divano, un ventilatore puntato contro alla massima velocità e almeno due-tre settimane di libertà dagli stress metropolitani. E sì, per agevolare il tutto, in questi giorni di temperature infernali, sarebbe bello poter godere di un’edizione ebook in italiano. (Trivia: le milleduecentoottantuno pagine pesano milleesedicigrammi.)

Per chi, invece, come me, preferisce mandare Il Libro in letargo l’estate e leggere roba meno impegnativa da un punto di vista meramente fisico, ci sono buone notizie. Wallace torna con due libricini, piccoli piccoli, per non rimanere disidratati. Torna, si fa per dire. Perché in realtà non si tratta di materiale inedito. Di inedito ormai ci sono solo cartelle e scartoffie incomprensibili lasciate in eredità al suo editore – e se non riesce a trasformarle in qualcosa di narrativamente (lèggi: economicamente) significativo lui, vuol dire allora che sono veramente incomprensibili.

E siccome tutto fa brodo – ed è impossibile per motivi di natura biologica fare pressing per un nuovo romanzo o reportage – bisogna riciclare ciò che già è stato scritto. Questa domenica è uscito, per il Sole24Ore, Dire Mai, una raccolta di tre racconti estratti dalla Ragazza dai capelli strani (il racconto omonimo, Dire mai e Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco). Il tutto a 2 euro (photocredit: archivio-dfw.tumblr.com).

Il 4 settembre, invece, quando l’estate volge al termine e siete in procinto di essere bocciati all’esame del corso di scrittura creativa, uscirà per Einaudi Il Tennis come esperienza religiosa. Il libro contiene due saggi, entrambi dedicati al suo sport preferito. Il primo era già stato pubblicato per Casagrande nel 2010 (8,50 euro), ma si trova(va) anche sul sito del New York Times (gratis); il secondo è inedito in Italia, ma qui lo trovate in lingua originale (gratis). Se volete la comodità del libro e della traduzione in italiano Sono 10 euro, grazie.

Qualcuno (case editrici), da qualche parte (Italia), ha scambiato qualcun altro (David Foster Wallace) per un suino della cui carne non si butta via niente (maiale). Spero, a questo giro, di resistere alla tentazione di comprare tutto e far valere le mie convinzioni morali. Ma devo ammettere che il libro Einaudi, solo a guardare la copertina, mi manda in tachicardia.

Lorenzo Castelli

Da quando ha scoperto la differenza tra E’ e È la sua vita non è cambiata. Ma adesso inizia le frasi con il verbo essere alla terza persona singolare modo indicativo tempo presente una volta su tre. È convinto che i suoi articoli salveranno il mondo.

2 Commenti
  1. Lorenzo, più volte ho fatto tra me e me il paragone tra DFW e il suino di cui non si butta via niente… non avevo mai osato dirlo ad alta voce, ma è azzeccatissimo.
    Domenica ho aperto il librino del Sole24Ore tutta contenta, per poi scoprire che avevo già letto tutti i racconti; questo per dire che di inedito, come sottolineavi tu, non c’è più molto ahinoi.