Tre passi per chiudere Amazon

(photocredit: zimbio)

 

Eh, sembrerebbe proprio un brutto periodo per Amazon. O forse è un grande periodo. Tutti parlano di Amazon, molti sono agguerritissimi per la faccenda di Hachette, ma molti (tra cui il sottoscritto) sono anche tanto pigri e non sempre hanno voglia di sciropparsi gli aggiornamenti quotidiani sulla vicenda. C'è però un sentimento di ostilità mediatica indiscutibile. Amazon è Il Nemico, Jeff Bezos è Lo Stregone Cattivo, e qualcuno comincia così a proporre delle strategie di boicotaggio. 

Pochi giorni fa la nostra Francesca Modena scriveva della provocazione sulla possibile nazionalizzazione del colosso di Seatte. Sull'Huffington Post c'è invece Maddie Crum che propone, in tre passi, di chiudere Amazon, di uscirne. Parliamoci chiaro: alla maggior parte dei clienti di Amazon non interessano le grandi questioni (chi invece è interessato deve leggere il libro di Alessandro Gazoia). Su Amazon non si comprano solo libri, non sono solo i lettori ad animare quella gran bella piattaforma. Su Amazon si compra di tutto (the everything store, non a caso…) e, una volta entrati nel giro, uscirne è effettivamente dura. È come doversi disintossicare. Perché vi capiterà sempre più spesso di prendere in mano un libro o qualsiasi altro oggetto in un negozio, di rigirarvelo tra le mani e di meditare sul prezzo, per poi rimetterlo dov'era dicendovi: sicuro su Amazon costa di meno. 

È lì che Bezos ha vinto la partita, con buona pace delle Hachette di turno, di Aurélie Filippetti, dei lavoratori sottopagati e delle guardie neonaziste. E quando le cose cominciano a dare un po' troppa noia, ecco che viene tirato fuori il Fire Phone con il display che fa sbavare e che ti mettono il Kindle Paperwhite scontato di trenta euro, come a volerti dire: parli parli, ma poi che fai, davvero resisti alla nostra merce? E il più delle volte la risposta è no, non è facile resistere. Malgrado la crisi, oppure proprio con la scusa della crisi, al grido di i libri costano troppo. Maddie Crum, dicevamo. Lei si vanta di non comprare da Amazon e propone un suo metodo, una formula. Il primo passo parla chiaro, ed è scontato: non acquistare più nulla su Amazon. Se vuoi smettere di fumare, non compri le sigarette, per prima cosa. Il secondo passo è cercare un altro posto. Ecco, qua la faccenda comincia a farsi più dura. 

Cos'è che il vangelo secondo Bezos ci ha insegnato? Comodità, 1-click, a domicilio, tanti sconti. Se volete intraprendere la strada che vi allontanerà da Amazon, dovete anzitutto smettere di essere pigri. Sì, è bello ordinare un libro (o una lampada, o un cellulare, o una stampante, o quel-diavolo-che-volete) sdraiati sul divano, o mentre siete in bagno, o a tradimento mentre siete nel negozio dove avete appena visto l'oggetto che vi interessa e che avete ben pensato di comprare al scontato 30% da Mastro Bezos. Ebbene, questo dovete scordarvelo. È la mentalità da cliente di Amazon che dovete combattere. Non vi dovrete più domandare "chissà se su Amazon è scontato". Dovete alzarvi, fare una passeggiata, andare in libreria o al supermercato o al negozio di bricolage e farvi il vostro giretto, o più di un giretto, cercando quello di cui avete bisogno, al prezzo che più vi aggrada. E, questo è il terzo passo, ripetete le due operazioni all'infinito. Non acquisto, acquisto altrove. Non acquisto, acquisto altrove. Non acqu… Sì, è una bella seccatura e, come in preda a delle crisi di astinenza, bestemmierete contro me e contro Maddie Crum, ma alla fine sarete delle persone nuove, migliori, che hanno ripreso a camminare, a fare amicizia sull'autobus, a comprare i libri senza neanche guardare il prezzo di copertina e che saranno un po' più convinte di aver fatto una cosa tipo un piccolo passo per un uomo e un grande passo per l'umanità. Nel frattempo il vostro posto sarà già stato occupato da qualcun altro e, incontrando Bezos per strada, vi guardarete come due ex fidanzati, spiandovi a vicenda per capire chi dei due ci ha rimesso di più. 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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