Un labirinto di 250 mila libri ispirato… alle dita di Borges

photocredit:thisiscolossal.com

La notizia non è freschissima — risale a questa estate — ma merita tutto il nostro interesse. In qualità di Finzionici, nel senso più jorgeluisborgesiano del temine, non potevamo far finta di niente e, meglio tardi che mai, la porgiamo alla vostra attenzione di lettori avidi e feticistici.

Durante le Olimpiadi di Londra, al Southbank Centre, è stato costruito un labirinto le cui "siepi", alte fino a 2 metri e mezzo, erano formate interamente da libri. Duecentocinquantamila, per l’esattezza*. Libri usati, nuovi e remainders — il tutto gentilmente offerto e ormai restituito alla Oxfam. Alla fine degli eventi sportivi infatti il labirinto è stato, ahinoi, smantellato e i suoi libri sono tornati a fungere da libri. 

Tutto il progetto era basato non solo sulla mitologia del nostro scrittore preferito ma anche sulla sua anatomia: il labirinto era infatti la riproduzione, in gigante, dell’impronta digitale del creatore di Finzioni. (Disambiguazione: non stiamo parlando di Jacopo Cirillo e Carlo Zuffa — anche se un labirinto ispirato ai loro pollicioni lo vogliamo al più presto.)

Qui trovate le foto e un video che farebbe venire voglia di andare e perdersi.

 

*Sapete quanti anni servirebbero per leggerli tutti? Se dividiamo il numero di libri per la famosa costante di JD il risultato è 5203,33 periodico.

Lorenzo Castelli

Da quando ha scoperto la differenza tra E’ e È la sua vita non è cambiata. Ma adesso inizia le frasi con il verbo essere alla terza persona singolare modo indicativo tempo presente una volta su tre. È convinto che i suoi articoli salveranno il mondo.

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