Un Manifesto per la lettura “slow”

Leggi libri. Più spesso che puoi. Soprattutto classici.

Con queste tre brevi frasi di Michael Pollan si può riassumere il Manifesto dello Slow-Books, ennesima derivazione di tutto ciò che – da Carlo Petrini in avanti – è diventato il mantra di chi vuole adottare uno stile di vita sano, lento e sostenibile. Possibilmente anche a chilometro zero.

Il Manifesto di Slow Food è stato redatto nel 1989 e ha cambiato il modo di alimentarsi di molte persone in tutto il mondo: a partire da questo sono nati tanti altri Manifesti che ne riprendono i principi, riadattandoli per altri aspetti della nostra vita. Come la lettura. Lo Slow-Books Manifesto è nato in contrapposizione all'intrattenimento mordi e fuggi, spesso dominante nella nostra società, consumato rapidamente e senza troppa concentrazione: la passività della televisione versus la capacità di astrazione della lettura, tanto per fare un esempio.

Il tempo che dedichiamo alla lettura e alla scrittura ci fa stare soli con noi stessi più di ogni altra attività. Un tempo prezioso, che la frenesia delle attività di ogni giorno spesso non ci consente di avere. Non importa che sia su carta o su dispositivi elettronici, basta che si legga e si scriva. 

Mezz'ora al giorno cosa volete che sia?

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

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