Un mondo Porno

Eros e sesso, oggi, in letteratura (e altrove).

Questo il titolo completo dell'affollatissimo incontro dello scorso Venerdì al Bookcity di Milano. Con mediatore Luca Mastrantonio si fronteggiavano Walter Siti e Antonio Scurati. E noi siamo andati a sbirciare.

L'incipit del mediatore riguardava il cambiamento della letteratura porno negli ultimi anni, il passaggio dal retro delle edicole alle vetrine in centro, cercando una motivazione sociologica al grande successo mediatico della trilogia delle Sfumature.

Posizioni molto diverse, ovviamente; altrimenti che contronto è? 

Scurati vede in tutto ciò un sintomo di grande frustrazione sessuale, che coinvolge il nostro tempo. Di sesso si parla tanto, di sesso se ne vede tanto, ma non se ne fa. Legge poi il famosissimo incipit del Tropico del Cancro di Miller, molto bello e lirico, ma che di porno non ha niente, se non quell'ultima frase «…io ancora ti scalcio in grembo». Essendo questa pronunciata da uomo adulto, altro non allude che all'atto sessuale.

Meno phatos ma più sarcasmo nelle parole di Walter Siti. Per il critico, al contrario, il sesso è l'unico ambito nella nostra epoca a non essere frustrato; dimostra la sua tesi con un brillante excursus storico ed artistico.

Partiamo anche noi, dunque, da una fantomatica collana della mano destra, in cui la letteratura porno aveva uno scopo eminentemente pratico. Come un libro di cucina, per intenderci. Passiamo con Nabokov sui Dettagli, il sesso diventa un'ossessione, abbiamo quindi la visione simbolica, e con Saba sull'incipit dell'Ernesto dove il fine è la pura narrazione realistica. Non poteva mancare Courbet con la sua opera L'origine del mondo che, nel passato, tutti i possessori tenevano dietro le tendine.

E ora? E ora la visione esplicita del sesso è noiosa; l'erotismo è ipocrita; il porno è divenuto glamour.

Torna anche Siti a parlare della trilogia delle Sfumature, definendoli libri «alla Benedetta Parodi». [pausa risate] Propone ricette hard, nell'accezione di molto caloriche, come la Jones propone scene porno, il tutto contornato dall'affetto familiare per la Parodi, e da una sciatta storia romantica per la Jones. E se vuoi cucinare le fettuccine al limone, vengono anche buone! Implicita la metafora.

Il sesso di per sè non c'entra niente, è solo un'operazione commericiale. L'unica vera eredità del porno è la sciatteria.

Giulia Gestri

Nomade per caso o per vocazione. Ha libri ovunque nel mondo, ma per mandarla in crisi basta chiederle da dove viene.

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