Vita di Pi stampato su paglia per salvare le foreste di Richard Parker

Alice Munro e Yann Martel hanno collaborato con l'organizzazione no profit canadese Canopy per due edizioni limitate di Dear Life Vita di Pi , stampate interamente su carta ricavata dalla lavorazione di paglia.

L'iniziativa fa parte del progetto che Canopy insieme a Random House e altre case editrici canadesi, porta avanti in Nord America dal 1999 nel tentativo di sensibilizzare l'industria editoriale circa un nuovo modo di produrre carta che possa ridurre l'impatto ambientale e salvagaurdare al contempo le foreste vergini.

L'idea di Canopy è quella di sfruttare le tonnellate di paglia prodotte ogni anno in Nord America dalle industrie agricole per coprire le esigenze di stampa di libri e riviste. La paglia è uno scarto della trebbiatura che normalmente viene usato come foraggio ma la cui lavorazione, meno dispendiosa della carta dal punto di vista dell'impiego di energia, acqua e agenti chimici, permette di ricavare una pasta eco alternativa a quella tradizionale.

Nel 2011 fu Margaret Atwood a far da madrina alla campagna con il suo In Other Worlds, messo in vendita online al costo di 100 dollari. Quest'anno sono scesi in campo Yann Martel e Alice Munro che dal 2000 partecipano ai progetti di Canopy insieme alle rispettive case editrici McClelland & Stewart and Knopf Canada.

«Le generazioni future conosceranno orsi, tigri e oranghi solo come creature di finzione a meno che non proteggiamo il loro habitat, le foreste tropicali e temperate» ha affermato Yann Martel «usare la paglia per i miei libri dimostra che esistono soluzioni eleganti per salvare gli alberi»

Le 300 copie autografate di Vita di Pi e le 50 di Dear Life sono disponibili esclusivamente sul sito dell'organizzazione al costo di 250 e 500 dollari.

 

1 Commento
  1. La Atwood l’ho scoperta da poco, perché un mio amico mi ha ‘pubblicizzato’ il suo Il racconto dell’ancella e mi sono accaparrata le uniche due copie che ho trovato su Amazon.
    L’idea di stampare su carta ricavata dalla paglia è sicuramente una cosa interessante.
    Io odio avere libri elettronici ma, allo stesso tempo, non vorrei che la mia smania di possesso di libri di carta possa nuocere così tanto alla natura.