With Love, The Pirate Coelho

In questi giorni di lotta dura alla pirateria, c’è chi naviga decisamente controcorrente.

Perciò, mentre in Italia Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), si scaglia contro la pirateria che «sta mettendo a rischio il mercato nascente degli ebook», Paulo Coelho annuncia dal suo blog il suo completo appoggio per il sito di filesharing The Pirate Bay, per le sue iniziative a sostegno degli artisti indipendenti.

Non solo, Coelho ha esortato i lettori a scaricare gratuitamente tutti i suoi libri, forte della convinzione che ne deriverà per lui un vantaggio dovuto alla maggiore diffusione delle sue opere.
«Le vendite dei miei libri cartacei sono in crescita da quando sono pubblicate su siti p2p» assicura l’autore, invitando poi ad acquistare le copie cartacee dei libri scaricati (sempre che siano piaciuti), così da dimostrare che l’avidità non porta a nulla e che i timori nei confronti del peer2peer non solo sono inutili, ma anche infondati.

Non è la prima volta che Coelho dice la sua sul tema. È di pochi giorni fa il suo intervento contro la S.O.P.A. ma, risalendo nel tempo, già nel 2008 lo scrittore brasiliano aveva iniziato a distribuire i suoi libri gratuitamente sulla rete torrent.
Di fronte allo sgomento di editori e lettori, si giustificava così: «Nel 2000 in Russia si erano vendute mille copie de L’Alchimista. Non molte, in un paese di oltre cento milioni di abitanti. Allora abbiamo deciso di metterlo online. L’anno successivo sono diventate diecimila, quindi un milione. L’editore era sconvolto: non capiva come fosse potuta accadere una cosa del genere, senza alcuna pubblicità. Funziona proprio così: la gente scarica il libro, inizia a leggerlo e poi se gli piace lo compra». Anche oggi, nell’era del libro digitale? Sì.

Certo, detta da un romanziere che ha venduto oltre 130 milioni di copie nel mondo, la cosa fa riflettere.
È troppo facile parlare per lui, visto che ha già raggiunto l'apice del successo, oppure la sua è una strategia che potrebbe applicarsi anche al resto degli scrittori e, magari, agli esordienti?
In poche parole: è vero che il mercato premia la generosità e che la vendita di libri cartacei non è intaccata dalla pirateria?

Agli esperti di marketing e, soprattutto, ai lettori, il compito di trovare una risposta.

Valentina Simoni

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

2 Commenti
  1. A parte che chi vende come Coehlo ha gioco facile a dichiarare una cosa del genere, l’esperienza cd/mp3 dovrebbe avere già chiarito come la gratuità indiscriminata non sia una strada da seguire. Saluti