Zero K, il nuovo romanzo di Don DeLillo

A sei anni di distanza da Punto Omega, lo scrittore americano Don DeLillo torna con un nuovo romanzo. Si intitola Zero K e uscirà negli Stati Uniti il 10 maggio 2016, pubblicato dall’editore Simon & Schuster. Il romanzo uscirà il 19 maggio nel Regno Unito, Irlanda e nei paesi del Commonwealth, pubblicato dalla casa editrice Picador. Sarà invece Einaudi a pubblicarlo in Italia, ma la data di uscita non è stata ancora stabilita. La casa editrice torinese aveva già pubblicato nel 2010 Punto Omega, seguito solo dalla raccolta di racconti L’angelo Esmeralda, uscito in Italia nel 2013.

La trama di Zero K è presente sul sito di Simon & Schuster. Il romanzo viene già definito come «il più saggio, più ricco, il più divertente e il più commovente» di DeLillo «un inno all’umanità e insieme una meditazione sulla morte e un abbraccio alla vita». Il narratore di Zero K è Jeffrey Lockhart. Suo padre Ross è un miliardario sui sessant’anni che ha una moglie più giovane, Artis Martineau, malata e destinata presto a morire. Ross è il principale finanziatore di una clinica segreta dove la morte è controllata e i corpi vengono conservati in attesa che il progresso scientifico raggiunga risultati tali da farli ritornare in vita. Jeffrey si unirà a Ross e Artis in clinica, per salutarla prima della morte.

Il romanzo ruota intorno al diverso significato che figlio e padre danno alla morte. Jeffrey sente il bisogno di accettarla e di dedicarsi alla vita, impegnandosi a sperimentare «tutto ciò che può stupirci nel tempo che trascorriamo qui sulla terra». Per Ross, invece, la morte va sconfitta, entrando in un’altra dimensione per risvegliarci in un mondo nuovo: «Siamo nati senza sceglierlo. Dovremmo morire nello stesso modo? La gloria dell’uomo non è rifiutarsi di accettare un destino sicuro?».

Zero K è il diciassettesimo romanzo di Don DeLillo. Il giornale online Il Post ipotizza che potrebbe trattarsi di un libro più vicino a Underworld che ai recenti Cosmopolis e Punto Omega. Un indizio potrebbe essere la lunghezza (288 pagine) e un’affermazione della casa editrice, che lo presenta come «un inno al linguaggio». De Lillo riceverà il prossimo 18 novembre la Medal for Distinguished Contribuito to American Letters, un importante premio alla carriera che gli verrà assegnato durante la consegna dei National Book Award.

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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