In principio furono le barzellette di Totti. Un volumetto microscopico dalla copertina gialla che ci intratteneva con storielle del tipo È bruciata la biblioteca di Totti, conteneva 2 libri. Lo sfogo del calciatore: "Non avevo ancora finito di colorare il secondo".

A seguire fu il turno di un altro ex giallorosso, Antonio Cassano, che prima di diventare felicemente marito & felicemente padre ha ben pensato di raccontare in un libro delle circa 700 donne con le quali ha rievocato atmosfere degne di David Herbert Lawrence ed Henry Miller.

La vita dei calciatori raccontata (pare) da loro stessi è un settore che vede schizzare l'editoria al pari dei libri di cucina e delle storielle fantasy sui vampiri. Tanto che ogni campanilismo da squadra del cuore va a farsi benedire.

Pensiamo ad esempio all'ultimo caso calcistico-letterario: Zlatan Ibrahimovic, ex bianconero ed ex nerazzurro, che dopo averle suonate agli ex compagni di squadra dall'esilio dorato di Barcellona è tornato in maglia rossonera racconta ai tifosi italiani quanto è felice la sua vita. E tifosi, ex tifosi e non tifosi ci cascano in pieno, facendolo balzare nell'arco di pochi giorni in piena top ten dei libri più venduti.

Capito, aspiranti scrittori esordienti? Non è il talento che vi manca, è che avete proprio sbagliato mestiere.

(ps. se vi state chiedendo se l'editore del libro sia Mondadori, risposta sbagliata. Il libro è dei cugini della Rizzoli).