Autodafé, e non è il capolavoro di Canetti

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A “Parole nel tempo”,  la mostra della Piccola e media editoria tenutasi al Castello di Belgioioso il 25-26 settembre scorso, si era già presentata, al suo debutto, al mondo editoriale.
Ma ora, Autodafé, rotto il ghiaccio, vuole iniziare a fare sul serio.

Questa piccola casa editrice milanese, che intende con orgoglio presentarsi , alla grande ribalta, come minuta realtà editoriale indipendente pronta a crescere,  ha l’ambizione di voler offrire ai suoi lettori narrativa italiana quasi artigianale e di qualità.  Offre la possibilità di leggere nuovi romanzi di autori emergenti che cercano di conquistarsi gli occhi dei lettori, ma soprattutto di comunicare qualcosa.
Non attraverso grandi capitali, non attraverso una grande distribuzione (sul sito è presente una mappatura dei distributori, ma è chiaro che al tempo di internet, la rete si candida come uno dei canali privilegiati da sfruttare), non la rincorsa ossessiva al successo letterario, ma con tutte le fatiche del caso per conquistare quella visibilità che non è facile ottenere in un mercato fortemente competitivo come è quello italiano, viaggiare a fari spenti con idee chiare, investire, affidandosi alla propria passione, competenza, intuito e voglia di crescere, su obiettivi già messi a fuoco e una politica editoriale che punta a spingere il lettore alla comprensione e alla riflessione della realtà sociale contemporanea.                                                                                                                                    

Con tanto coraggio e un credo attorno a cui si uniscono,  tutti i fautori di questa nuovissima realtà editoriale,  la neonata casa editrice ha già mandato in stampa e in libreria diversi titoli, che sposano perfettamente la filosofia del gruppo:  Il destino, forse di Gabriele Damiani, Il Mai di Annalisa Casalino, Lucertola d’autunno di Fiamma Petrovich e Vuoti a perdere di Pervinca Paccini.
Autodafé, perché? Innanzitutto è quasi automatico per il lettore ricondurne il nome al titolo del capolavoro di Elias Canetti.
Ma poi, esattamente, il particolare significato del nome assegnato alla casa editrice lo spiega il direttore editoriale Cristiano Addabessa sul sito, per cui  “Autodafé”  designava  il pubblico pentimento e punizione ai tempi dell’Inquisizione. Non è finita qua,  perché il termine in realtà è caratterizzato dall’incastro della doppia radice  di “atto di fede” e “fatto da solo”.                                             

“Atto di fede” e “fatto da solo” che diventano le fondamenta della loro intera filosofia editoriale.
Ce lo spiega nello specifico ancora Abbadessa:
Fatto da solo, perché Autodafé è una casa editrice che nasce dalla passione e dalla competenza di pochi amici, senza appoggi esterni, senza finanziatori occulti, senza ispiratori di sorta e, fortunatamente, senza padroni cui rendere conto. Ma anche perché si propone di dare voce ad autori che hanno creato opere partendo da se stessi, per l’urgenza di raccontare, e non per soddisfare le richieste di uffici marketing che pianificano a tavolino il prodotto editoriale.
Atto di fede, perché una piccola casa editrice che affronta il mare magno dell’editoria italiana non può che contare sulla sterminata fiducia, in se stessi e nella bontà dell’idea, di coloro che la animano e la fanno vivere. Ma anche perché il suo scopo è dare voce a quei talenti nascosti che hanno intrapreso la scrittura avendo null’altra garanzia che la fiducia nella propria capacità creativa.
E poi, il nome rievoca quelle fiamme che concludevano inevitabilmente l’autodafé. Un fuoco che abbiamo voluto vedere non come rogo distruttivo (che, peraltro, tanta parte ha anche nella storia dei libri e nel loro destino) ma come scintilla che sprigiona l’idea, energia vitale e creatrice, simbolo prometeico dell’emancipazione dell’uomo, prima ancora della parola, del linguaggio e della scrittura.                                                                                                                                                                                                                                Non poteva esserci, così mi è sembrato (ed è sembrato a tutti gli altri), un nome allo stesso tempo più evocativo e più programmatico. 
Quindi non poteva esserci nome più bello.                                                                                                                                                      

Per chi fosse interessato a un contatto piu’ stretto e personale, per conoscerli, scambiare due chiacchiere e augurargli un bell’in bocca al lupo, ecco un promemoria dei loro prossimi appuntamenti:                                                                                                                    

10 ottobre, Autodafé a Milano
Fnac Milano
Presentazione della casa editrice e incontro con gli autori
domenica, 10 ottobre 2010
ore 17.00
via Torino angolo Via della Palla                                                                                                                                                                                      

15 ottobre, Autodafé e Petrovich a Roma
Libreria Mondadori
Via Piave
Presentazione della casa editrice e del libro LUCERTOLA D’AUTUNNO opera di esordio di Fiamma Petrovich.
Presenterà: Nadia Terranova, scrittrice e traduttrice
Interverrà: Cristiano Abbadessa, direttore editoriale Autodafé Edizioni
giovedì 15 ottobre, 18.30 – 19.30
Libreria Mondadori
Via Piave 18 –  Roma (quartiere Sallustiano)                                                                                                                                                                

23 ottobre, Annalisa Casalino a Pesaro
Palazzo Gradari
Enoteca 075 – Libreria  Campus
Presentazione dell’autrice e letture dal romanzo IL MAI,  opera di esordio di Annalisa Casalino
sabato 23 ottobre, 17.30 – 19.30
Enoteca 075, Corte di Palazzo Gradari, via Rossini 24, Pesaro                                                                                                                            

23-24 ottobre, Fiamma Petrovich a Firenze               
Creatività Market
Festival della Creatività, Firenze
Fiamma Petrovich presenta LUCERTOLA D’AUTUNNOUn banchetto nel mercato di piazza Ghiberti per letture e improvvisazioni

www.autodafe-edizioni.com/

 

Matteo Spinelli

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