La filosofia Zen per combattere Uomini e Donne

Non pensate che parlare continuamente di quanto fa caldo sia l'espressione del disagio sociale?

Ecco un pò di cose che possono raffreddarvi all'istante.

• Watson ebbe l’intuizione del Dna scendendo le scale del suo laboratorio. Fu la visione di due serpenti intrecciati ad "illuminarlo". Chi pensa ancora che la scienza sia razionalità pura dovrà ricredersi.
È appena uscito in Italia il libro-fumetto Lo zen di Steve Jobs. Lo zen sta nel fatto che tutta la storia è incentrata sull’amicizia del coofondatore della Apple con il prete buddista Kobun Chino Otogasawa. I due dotati di una certa dose di ribellione diventarono amici. La grafic-novel parte dagli anni settanta e arriva fino al 2011. La critica ne parla molto bene e nonostante la storia sia una rivisitazione immaginaria, l’applicazione dei principi zen alla filosofia della apple di Jobs è più che reale, perciò può essere interessante interessarsene. "Lo zen di Steve Jobs" è disponibile su Amazon in versione cartacea ed è edito da Rizzoli. (via Iphone Italia)

• Il binomio Uomini e Donne, da almeno un decennio, ha smesso di definire il genere maschile e femminile ed è diventato ufficialmente una proprietà di Maria De filippi come la televisione in generale, i cantanti della Sony, i musical e l’anima di almeno la metà degli adolescenti. Dopo i moltissimi libri ispirati al talent show Amici, ecco che arriva un libro su Uomini e Donne. L’autrice Maria Leonida narra l’avvincente e romantica storia di Giada, fan del programma, che sale per caso sul trono in cerca del vero amore. Ma come per caso? È inciampata in Cinecittà? Il romanzo si chiama Tronista per caso e nonostante “la scrittrice” sfrutti allegramente il format ne parla male (che è meglio). Leggete alcune frasi della sua intervista e vi rovineranno la giornata.  Rimpiango Flavia vento. (via Mondoreality)

• Per chi (sconvolto dall’ultima notizia) avesse deciso di sposarsi, per dimostrare che l’amore senza telecamere può esistere, consiglio di approfondire la questione Bombolibri. Come ci suggerisce la parola, parliamo di Bomboniere-libro del giorno più bello della vostra vita. Se avete già dato all’altare non vi preoccupate perché i Bombolibri si prestano a più occasioni. Sono ovviamente personalizzati. Io me ne farò fare uno per il primo giorno di ferie. In copertina richiederò Lentamente muore di Neruda e sul retro farò mettere una mia foto al mare con un mojito in mano. (via Bombolibri)
 

E voi che Bombolibro vi fareste fare?

Ma forse preferite parlare del caldo…

Martina De Martino

Vive in una casa con le pareti dorate e scrive seguendo il suo flusso di incoscienza.

3 Commenti
  1. non ero a conoscenza di tutto il fattaccio quindi grazie di avermi informato. Comunque la letteratura è piena di false attribuizioni, identità fittizzie etc.. Una cosa è certa: io e te non c’eravamo e quindi non possiamo saperlo. A prescindere dal suo genitore biologico Lentamente Muore finirà sul mio bombolibro.