Coincidenze e corrispondenze

Tiziano Scarpa (foto Ansa)

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Tiziano Scarpa, forse non lo sapevate, ha vinto il Premio Strega per un voto. Michael Jackson, forse non lo sapevate, è morto. C’era più gente al funerale di Michael Jackson che al Premio Strega.

Finzioni, correggetemi se sbaglio, non ha (ancora) pubblicato nulla su Antonio Scurati. E Scurati ha perso il Premio Strega per un punto. Finzioni non ha pubblicato nulla nemmeno su Michael Jackson, e Michael Jackson è morto. Continuate pure a pensare che siano tutte coincidenze: anche Dieci Piccoli Indiani all’inizio sembrano tutte coincidenze, poi muoiono tutti. C’era più gente ai funerali di Michael Jackson che ai funerali di tutti e dieci i piccoli indiani messi insieme.

Lo scrittore nigeriano E. C. Osondu ha vinto il Premio Caine 2009 per la narrativa africana e, indovinate un po’: Finzioni ha pubblicato un sacco di cose su Osondu. Sul serio? No, scherzavo. Ma questo non smonta il nostro teorema (cigno nero? Quale cigno nero?).

No, vabbeh, la notizia della settimana per noi che la finzione ci piace più della realtà, e la letteratura ci piace più della realtà, e più che il reale può il possibile, noi insomma, noi amiamo alla follia quel ragazzo di Napoli che ha smontato il coro razzista del leghista Salvini e ne ha analizzato metrica e semantica, così, per ridere, per sfotterlo, a Salvini. Marco Paolini ha detto che l’indignazione dell’italiano medio dura come un orgasmo. L’arguzia, invece, è eterna. Chapeau.

Tra l’altro, l’autore dell’arguta esegesi ha un Twitter in cui ogni giorno scrive una citazione da un romanzo con dentro quella data lì, mi sembra una cosa bellissima, lo vorrei sul sito Finzioni, gratis. E voi?

Simone Rossi

simone rossi

simone rossi è uno scrittore a cui piace suonare.

2 Commenti
  1. Provo a lasciare di nuovo il mio ringraziamento, vedo che la mia linea adsl fa le bizze. Sono felice che sia piaciuto quello che a Napoli si chiama “sfrennesiamiento”, probabilmente la sola replica possibile a certe miserie. Quanto al Twitter, se davvero vi va, riprendete tranquillamente ciò che vi piace, e così vale per il blog o per il friendfeed. Solo che su Twitter devo stringere tutto in 140 caratteri. Se vi viene in mente un’altra formula, fatemi sapere. La mia vanità ne sarà lieta.

  2. Un vero genio quello che ha fatto la disamina dell’inno leghista. Ho riso fino alle lacrime per l’ineccepibile trattazione e l’ancor più ineccepibile “dimostrazione dialettica” della pochezza degli inneggianti.
    Complimenti sinceri.