Editoria sociale

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Attualità & Approfondimento / Editoria sociale 

Un grande, fitto, attivissimo sottobosco di editori, riviste, autori, professionisti, giornalisti, pubblicazioni di ogni formato e foggia: tutti accomunati dal fatto che si concentrano su temi relativi alla nostra vita di società. E non parliamo di "social" nel senso ormai diffuso di condivisione del proprio privato in contesti virtuali (l’aggiornamento del nostro status di Facebook, per capirci) ma di politiche sociali in senso classico: quindi di educazione, cooperazione, sviluppo, migrazione, economia solidale, ambiente e così via.

Questo mondo poco propenso alle ribalte mediatiche è tuttavia in continuo fermento e si riunisce, in questi giorni, nella seconda edizione del Salone dell’Editoria Sociale, che parte domani a Roma e dura fino a domenica 24. Con ventisei espositori accreditati (tra cui case editrici d’indubbio prestigio come Nottetempo, Minimum Fax, Quodlibet, Elèuthera etc.), partnerships con riviste come Lo Straniero e Altreconomia, e il supporto di organismi come il Forum del Terzo Settore e il Comune e la Provincia di Roma, quest’edizione del Salone si presenta davvero molto ricca. I temi cardinali di quest’anno saranno l’educazione, l’intervento sociale, la scuola e i giovani, ma si parlerà anche della crisi economica, dell’arretramento del welfare e del mondo del lavoro. E lo si farà nel corso di più di trenta dibattiti e conferenze, con protagonisti del calibro di Saskia Sassen, sociologa ed economista statunitense di fama internazionale, Luciano Cafagna e Claudio Pavone, due dei più rinomati storici italiani e Mario Martone, Giorgio Vasta, Nicola Lagioia, Lorenzo Pavolini, che s’interrogheranno sul problema dell’Italia Berlusconiana.

Nel corso della tre giorni romana verrà anche presentato il Primo rapporto sull’Editoria Sociale in Italia (qui qualche anticipazione) e tutta una serie di libri dedicati ai problemi dell’economia, della globalizzazione, della condizione del lavoro, del razzismo. Ma ci sarà spazio anche per il fumetto e l’illustrazione. L’intero programma è scaricabile qui.

Curiosità: se i temi legati alle politiche sociali non sono di vostro grande interesse, fateci lo stesso un giro al Salone, e per due motivi: perché avrà luogo nel edificio ex-GIL, un capolavoro di architettura razionalista realizzato da Luigi Moretti nel 1933 e di recente restaurato; e perché lì accanto ha la sede la Sacher Film, la casa di produzione di Nanni Moretti. Non si sa mai che lo incontriate per strada e vi facciate offrire una fettina di pane e nutella

eFFe

eFFe

eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

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