Amazon apre a Seattle la sua prima libreria fisica

Photo credit: Macitynet

Ieri mattina, alle 9.30 ora locale, ha aperto a Seattle la prima libreria di Amazon. Dopo vent'anni passati solo nel mondo virtuale dell'eCommerce, questo avvenimento è stato tanto spiazzante quando epocale. La libreria si chiama Amazon Books e si trova nel centro commerciale University Village, accanto alla University of Washington. La scelta di Seattle non è ovviamente casuale: è qui che il colosso di Jeff Bezos nacque nel 1994 ed è qui che tuttora ha il suo quartier generale. 

Sugli scaffali saranno disponibili circa 5.000-6.000 titoli, selezionati in base al successo ottenuto su amazon.com e alla popolarità su Goodreads, il social network dedicato ai libri di proprietà di Amazon. Online e offline rimangono strettamente connessi: accanto ad ogni libro sono posizionati dei cartelli che riportano le recensioni degli utenti sul sito, insieme alla classificazioni in base alle 5 stellette di gradimento. I libri che hanno ottenuto un punteggio che supera le 4.8 stellette si guadagnano un posto d'onore accanto alle casse. Udite udite: il prezzo di vendita dei libri sarà uguale a quello del sito (Jeff non vuole ovviamente farsi concorrenza da solo…). 

Lo spazio fa anche da vetrina per gli altri prodotti Amazon, come Kindle, Echo, Fire tv e table Fire. Lo spazio è 500 metri quadri totali, di cui 185 calpestabili, e ha 15 dipendenti: se siete curiosi di vedere qualche immagine in più della versione di Amazon in carne e ossa, fate un giro su GeekWire. Le fotografie sono molto interessanti, anche perché una delle particolarità di Amazon Books è che nessun cliente dovrà più inclinare la testa per leggere i titoli sul dorso: tutti i volumi saranno infatti esposti "di fronte" — con la copertina sempre ben visibile. Jennifer Cast, vicepresidente di Amazon Books, ha dichiarato che la libreria sarà «un'estensione della piattaforma Amazon.com», dove hanno «applicato 20 anni di esperienza nella vendita online per costruire un negozio che integra i vantaggi dell'offline e dell'online».

Geniale intuizione di mercato? Nostalgia di Jeff per gli scaffali di legno e la carta stampata? Sicuramente l'apertura di Seattle è innanzitutto un esperimento. Per ora Amazon non ha (ancora) dichiarato di volerlo replicare in altre città, o addirittura in altri stati. Tutto dipenderà dal successo di questo primo avamposto nel mondo reale.

Dalla sua parte, Amazon ha sicuramente i dati: un'immensa quantità di dati provenienti dalla piattaforma online che gli forniscono una conoscenza dei consumatori e del mercato impareggiabile, che le altre librerie fisiche non possono ovviamente avere. Nonostante la disparità abissale tra il colosso di Jeff Bezos e le piccole librerie indipendenti, la decisione di Amazon di aprire una libreria "tradizionale" potrebbe di riflesso favorire tutte le librerie fisiche in generale. Come giustamente fa notare l'Huffington Postil rischio è che l'ingresso di Amazon in questo mercato gli dià nuovo slancio da un lato, ma dall'altro lo monopolizzi.

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