Amazon e la webzine letteraria Day One

Non sapete come orientarvi in questa giungla digitale di eBook, nuovi autori che si auto-pubblicano, piattaforme, device e parole in simil-inglese di cui non capite bene il significato? Niente paura: c'è una giungla altrettanto fitta di magazines letterari pronti a guidarvi, liana dopo liana.

Sull'ultima liana ci porta Amazon, oltre al reparto frigo e generi alimentari coming soon. Il più grande retailer al mondo, praticamente di ogni cosa, ha creato e lanciato la propria webzine letteraria, Day One. Si tratta di un settimanale pensato appositamente per far luce sulle novità del momento. La rivista tratterà non solo di novelle, ma anche di poesie, ovviamente a patto che si tratti di nuovi autori, mai pubblicati in precedenza. Un solo libro alla settimana, una sola poesia alla settimana: la presentazione della rivista non specifica se si tratterà o meno esclusivamente di libri o di eBook, o di entrambi; d'altro canto checcefrega, noi li leggiamo comunque.

Nella prima uscita Sheila, il racconto di Rebecca Adams Wright, e Wrought, la poesia di Zack Strait. Valore aggiunto alla rivistina, la copertina sarà di settimana in settimana disegnata da un artista emergente diverso, il quale merita il suo spazio in un inserto nella rivista stessa. Pima uscita: l'immagine di cui sopra, di Forsyth Harmon.

Li potete leggere, ovviamente su dispositivi Amazon (vedi Kindle) o da App Kindle su iPad o sistema Android, previo acquisto di un abbonamento annuale. Che costa un'inezia: in offerta lancio a $9.99 per passare poi a $19.99.

Quindi insomma, ad occhio è un'idea non troppo impegnativa per Amazon, che copre quel minuscolo angolo di mercato dove ancora non aveva messo lo zampino: le webzines letterarie. Nonostante ce ne siano davvero tantissime a proporsi di aiutare il lettore attraverso, dicevamo, l'inospitale giungla del mercato letterario online. Amazon sta creando il suo piccolo mondo autosufficiente: a breve venderà anche generi alimentari; il bacino letterario che copre è vastissimo, e questo sopperisce anche al fatto che Kindle legga solo formati proprietari di eBook. La scelta di creare una webzine che ne pubblicizzi alcuni è logica, se l'obiettivo è quello di invogliare il lettore a non mettere il naso fuori da Amazon.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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