Arriva Librel, il portale delle librerie indipendenti del Belgio

In un’epoca in cui le librerie indipendenti rischiano di essere schiacciate dal peso crescente delle grandi catene o, in misura sempre più consistente, delle piattaforme di e-commerce, da qualche parte in Europa ci si sta attivando alla ricerca di un'innovativa strategia di sopravvivenza. Come? Semplice: portando non solo i libri, ma anche i librai in rete.  

In Belgio è appena stato presentato da Olivier Verschueren, proprietario della libreria Livres aux Trésors di Liegi, il progetto Librel, «una piattaforma che cerca un legame tra librerie fisiche e libri digitali». L’obiettivo alla base dell’iniziativa è duplice: da una parte, come sempre, consolidare i rapporti tra le realtà indipendenti in modo che, unendo i loro sforzi, possano sempre più configurarsi come un insieme compatto; dall’altra, colmare quella che rimane la lacuna più consistente della vendita online, ovvero l'assenza di una “guida” da parte di chi ha fatto dei libri il proprio mestiere.
Il sito librel.be presenta diversi «corners» relativi ciascuno a una singola libreria, con i rispettivi libri del cuore, le proposte e gli immancabili consigli di lettura. A ciò si aggiunge la top dei 10 libri più venduti in ebook, una guida sul libro digitale, la rubrica FAQ e un discreto numero di titoli da scaricare gratuitamente.
«Librel vuole essere dinamico» precisa Verschueren. «Deve essere la vetrina del nostro mestiere, della nostra specificità.» Insomma, non si tratta solo di proporre qualcosa di diverso rispetto all’offerta dei grandi colossi, ma di farlo con un approccio critico e finalizzato alle esigenze del lettore
Sébastien Goffe, responsabile della gestione tecnica, sottolinea che all’attivazione delle funzionalità del portale conseguirà inevitabilmente un surplus di lavoro per il libraio, soprattutto se questi non possiede ancora una propria newsletter o un blog, ma non c’è da temere: il progetto prevede infatti l’impiego di una persona addetta al coordinamento e all’animazione del sito a disposizione degli utenti partecipanti, che manterranno comunque la totale libertà di scelta nella selezione e proposta dei testi.

Online da dicembre, Librel.be conta per il momento 30 librerie, tutte entusiaste di un servizio che offre tra le altre cose una buona visibilità alle loro agende, sponsorizzandone eventi, manifestazioni e incontri letterari.
Certo, la situazione del mercato non è incoraggiante: il ministro dell’Economia ha infatti recentemente dichiarato che dal 2008 l'editoria nazionale ha registrato una perdita annuale del 2,4%, passando da un fatturato di 260 milioni di euro a quello di 230 milioni del 2013. Secondo un’indagine Primento, inoltre, circa un belga su cinque ha letto un libro digitale e un quarto della popolazione pensa che i volumi cartacei scompariranno presto. 

A gettare altra ombra su questo panorama già grigio si aggiunge il triste precedente francese di 1001librairies.com, un progetto analogo costato centinaia di migliaia di euro e morto sul nascere… Ma Verschueren e i librai di Librel sono fiduciosi, e scommettono sul potenziale di uno strumento che permetterà loro di difendere i libri in qualsivoglia formato. A loro dunque va tutto il nostro supporto.

Oriana Mascali

Abusa come se non ci fosse un domani dell'espressione "come se non ci fosse un domani". Specializzata in letteratura francese per aver scoperto troppo tardi gli americani, ha una sola certezza nella vita: avrebbe voluto essere Francis Scott Fitzgerald, ma non lo è. Peccato. Comunque le sarebbe andata più che bene anche Sylvia Plath.

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