Blossomzine, il mensile digitale gratuito su issuu

Non so se lo avevate notato, ma di riviste digitali interamente italiane ce ne sono davvero pochine. A parte RCS, che giusto ultimamente ne ha rese disponibili un po' su Cubolibri, si contano sulla punta delle dita. In realtà, erano poche anche le riviste estere: acquistabili tramite abbonamento, non tutti gli eReader ne prevedevano la possibilità (Kobo, ad esempio, è ancora lì che mi dice sorry, the service is still unavailable in your geographic area).

Bene, da questo Giugno lo scenario cambia un po', almeno in Italia: a Milano è nata Blossomzine, che è in assoluto la prima rivista digitale interamente gratuita ed in lingua italiana. Si tratta di un mensile di botanica in senso moderno: fiori, piante, giardini ma anche design, moda e arredamento, purchè in linea col tema del pollice verde al femminile. C'è anche la versione in inglese, ed entrambe sono scaricabili, condivisibili su qualsiasi social, stampabili e visualizzabili da tutti i device. Una lettura leggera e rilassante, che offre spunti e aiuta a non ammazzare il basilico mentre lo porti a casa dal supermercato e intanto ti dice cosa metterti il giorno dopo.

Blossomzine è sfogliabile da piattaforma issuu, che forse non in molti conoscono (tipo me fino a ieri) ma che è un servizio di hosting attivo dal 2007. Mi spiego meglio, perchè la cosa è interessante: dal 2007, issuu consente una visualizzazione reale e personalizzabile di materiale editoriale. Si integra anche con tutti i social network, e permette a chiunque di caricare il proprio materiale per la visualizzazione online, semplicemente eseguendo il login (anche solo con Facebook).

All servizio è stata mossa l'accusa di consentire a cani e porci il caricamento di riviste, libercoli vari e qualsiasi scarabocchio convertito in pdf: in effetti ci vuole un secondo a scannerizzare una rivista ed eseguirne l'upload su issuu, la qual cosa è, appunto, illegale se la rivista in questione è, altrimenti, a pagamento. Ma a parte questo trascurabile dettaglio (e quest'ironia così poco sottile), con pochi controlli e filtri questa potrebbe essere una risposta seria alla versione magazine del self-publishing, anche e forse soprattutto in Italia.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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