Bookolico: la prova di Finzioni

A fine Ottobre, lo staff di Bookolico ci ha contattati per proporci di provare in anteprima il loro servizio di lettura eBook in abbonamento. Ovviamente noi abbiamo accettato di corsa, l'abbiamo provato per voi, ed ora vi diremo com'è andata.

Per chi non sapesse bene di cosa si tratta, Bookolico è il primo servizio italiano di lettura in abbonamento, uno di quegli all-you-can-read di cui parliamo spesso e che abbiamo sempre invidiato agli americani. In pratica funziona come Kindle Unlimited, solo che è 100% Made in Italy ed ha un catalogo sicuramente meno mainstream

Iniziamo subito col dire che ci è piaciuto. Tanto — al di là del fatto che la sottoscritta è una purista degli eReader e non è tanto per la lettura social, perché preferisce leggere senza distrazioni (e parla di sé in terza persona!). Con nemmeno €10 al mese si ha accesso ad un vasto catalogo, che è sicuramente in fase di ampliamento ma che include, oltre a grandi nomi (ad esempio c'è Feltrinelli), anche piccoli editori di nicchia, che propongono titoli interessanti che diversamente forse non leggeremmo — senza per questo scadere nell'hypsterismo.

Bookolico permette di scegliere dal catalogo gli eBook che ci interessano di più, aggiungerli alla nostra libreria e poi, eventualmente, renderli disponibili per la lettura offline. Nonostante il servizio sia disponibile solo da tablet (in particola solo da iPad, al momento), l'esperienza di lettura non è affatto male: è possibile scegliere tra 3 diverse modalità di sfondo, bianco, seppia e colori invertiti (sfondo nero e testo chiaro), e 4 stili di carattere (oltre alle dimensioni). A noi è piaciuta molto la modalità seppia abbinata al carattere "Easy reading": questa combinazione, a nostro avviso, riesce in qualche modo ad ovviare al fatto che lo schermo è retroilluminato e quindi urta meno gli occhi (specialmente i miei, miopi ed astigmatici).

Oltre a questo, è possibile accedere alla community dei lettori, commentare gli eBook, scambiarsi riflessioni, fare delle chiacchiere sui libri insomma (thumbs up!), e poi condividere sui social le proprie letture. Insomma il lato social della lettura non manca di certo, e questo è un altro aspetto del servizio che ne esalta la qualità e lo rende competitivo.

Al termine del mese di prova, Bookolico ci ha anche invitati a compilare un questionario di feedback, in modo da ricevere commenti e suggerimenti per migliorare il servizio proposto. Lo abbiamo valutato positivamente, suggerendo di sviluppare anche un software per eReader: sappiamo che l'impresa è complicata, e che probabilmente occorrerebbe chiedere permessi ed autorizzazioni alle case produttrici di device, ma crediamo comunque che varrebbe la pena tentare proprio per quella porzione di lettori che, come me, preferisce non farsi distrarre dalle notifiche dei social ed è infastidita dalla retroilluminazione dello schermo.

Detto questo, il voto complessivo all'applicazione è 8.

Pro:

  • Catalogo ampio e poco scontato
  • Visibilità a piccoli editori
  • Personalizzazione dell'esperienza di lettura
  • Aspetto social
  • All-You-Can-Read economico ma di qualità
  • Made in Italy (sempre preferibile)

Contro:

  • Solo per iPad
  • Solo per tablet

Mandiamo i nostri migliori auguri ai ragazzi di Bookolico, e consigliamo a tutti voi lettori forti e social questo servizio.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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