Digital comics

Prendiamoci una pausa dai discorsi seri sulla digitalizzazione scolastica, i fondi per l'editoria online, le tecnologie che non arrivano da noi: parliamo di fumetti, che ridere e distrarsi a colori è un discorso da prendere in ben più seria considerazione. Già ieri era lunedì, quindi cerchiamo di non aggravare la situazione. Dunque, a che punto siamo con il fumetto digitale? Qualche novità sul fronte dei digital comics, al momento non per quanto riguarda software e device ma per quanto riguarda le uscite.

Partiamo, come spesso inevitabilmente ci troviamo a fare, dagli USA, ed in questo caso dalla Marvel. Come si accennava un paio di settimane fa, il lancio di All-new Marvel NOW ha introdotto la formula del bundling anche per il digital comics: all'acquisto del primo numero di una serie a fumetti, in regalo una copia digitale. Se pensate che sia inutile, chiedetevi quanti dei vostri amici nerd (se non ne avete, procuratevene che adesso vanno di moda) vi taglierebbero la gola piuttosto che lasciarvi togliere l'involucro originale dal primo numero di X-Men. Stile Sheldon Cooper.  Questa è la soluzione perfetta per tutte queste menti delicate: il fumetto si può leggere senza spacchettarlo. Perfetto. Inoltre, la Marvel offre un servizio di abbonamento digitale con i controcosi: Marvel Unlimited per $10 al mese/$69 all'anno consente l'accesso ad oltre 13 mila fumetti ed offerte esclusive; con $99 all'anno, in più, si ha accesso agli eventi, kit di merchandise vari ed eventuali, notizie in anteprima e sconti. Ad essere davvero appassionati, è un affarone.

La DC, storica arcinemicoamica della Marvel, non sembra offrire lo stesso tipo di servizio digital comics. D'altronde lo stile è un altro, i supereroi DC hanno un'indole totalmente diversa e così pare sia di riflesso anche l'approccio al digitale. Però però, per i più piccoli il 17 Settembre è uscito Teen Titans Go!, fumetto digitale (ispirato alla serie su Cartoon Network) che vede come protagonisti la versione pre-adolescenziale di Robin, Starfire, Raven, Beast Boy e Cyborg. Tipo i Teeny Toons, se siete di quella generazione. Stili e scelte indubbiamente diversi, non c'è che dire.

Attenzione! Quanto segue potrebbe risultare offensivo: se siete sensibili in materia di religione, leggete le notizie a vostra discrezione.

Ma passiamo all'Italia, dove il fumetto digitale esiste soprattutto sui blog e solo timidamente fa capolino su Tablet (unico device, ricordiamo, che al momento consente di leggere i fumetti decorosamente). E parlando dell'Italia, parliamo della blasfemia, con cui fa binomio abbastanza spesso, sin dall'alba dell'account twitter di @Pontifex (e anche prima). Nel nostro Bel Paese, che si pregia d'ospitare lo staterello della sede papale, la cultura del fumetto blasfemo è fiorente come i geranei sul balcone di una nonna.

Mai sentito parlare, ad esempio, di Jenus? Lui è quello che "ha tutte le risposte e non se le ricorda". Creato da Dio suo Padre, ma più precisamente da Don Alemanno, Jenus è il fumetto che racconta come l'ennesimo tentativo divino di redimere l'umanità si sia trasformato in una tragicommedia per un errore tecnico e l'indole fondamentalmente rock del Messia. Le Pillole di Jenus sono in digitale, leggibili dal blog da cui il fumetto nasce, così come l'anteprima del numero zero (La Genesi, giustamente), ma purtroppo i numeri escono, al momento, solo in cartaceo.

Comunque, rimanendo in tema, se La Sacra Bibbia è un libro che avete avuto modo di apprezzare, sappiate che è uscito il sequel. Ovviamente gli autori non sono gli stessi, sicuramente la loro ispirazione viene da diverse fonti, probabilmente l'intento del testo è leggermente diverso la libro originale. Certamente i contenuti si discosteranno. Ma fatto sta che è uscita La Bibbia 2. Il sequel del libro più letto al mondo che nessuno ha mai letto, e tant'è. Scritto da Davide La Rosa e disegnato da Pierz, l'opera trae ispirazione dal blog dello sceneggiatore, nei cui fumetti disegnati male e legati da una pulsante vena anticlericale compare il personaggio di Dio. Sempre alla pazzesca mente di Davide La Rosa dobbiamo la creazione di Le Mie Prigioni, fumetto il cui protagonista è il Detective Smullo, qui disegnato da Fabio De Nicola ed uscito giusto qualche giorno fa. Ma per non parlare poi della serie Le Suore Ninja, sempre sceneggiato dal La Rosa ma disegnato da Silvia Cardinali.

Anche Zerocalcare, fumettista romano autore del blog omonimo, sforna periodicamente digital comics che potete trovare anche su Amazon: niente "fiction" (concedetemelo), solo storie nude e crude della vita reale, come reale è la coscienza e l'Armadillo che la impersona, e con cui Calcare affronta e discute la vita e le situazioni di tutti i giorni. No però Zerocalcare non si riesce a descrivere, dovete leggervi una sua strip per capire.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.