È nato il blog di Nativi Digitali Edizioni

Nella foto: Marco "Frullo" Frullanti e Annalia Scarafile, il team di NDE

Da questa settimana, per gli appassionati di editoria digitale, esiste uno spazio in più da consultare: è infatti nato il blog di Nativi Digitali Edizioni, giovanissima casa editrice solo digitale, attiva dal settembre 2013. Attraverso queste pagine, Marco "Frullo" Frullanti e Annalia Scarafile, che si definiscono «la mente» e «il braccio» di NDE, cercheranno di raccontare il mondo dell'editoria visto attraverso gli occhi di due giovani editori appassionati di tecnologia, impegnati a muovere i primi passi in un mondo non certo facile, crearsi un network, far conoscere i propri autori e le proprie collane: il blog rappresenterà un canale attraverso il quale la casa editrice potrà comunicare con tutti gli appassionati in modo meno formale e istituzionale rispetto a quanto viene fatto sul resto del sito, ma più profondo e ragionato rispetto a quanto avviene sui social network.

Lo scopo è quello di far conoscere, a lettori e a semplici curiosi, un po' di più sulla realtà di Nativi Digitali Edizioni e Marco, autore del primo articolo, incoraggia tutti all'interazione e, se necessario, anche alla critica. Nello stesso articolo, peraltro, si apre anche a possibili collaborazioni future di lettori e autori all'interno del blog. Ma è il secondo articolo che ci permette di entrare più nel vivo sui contenuti: qui Marco racconta l'esperienza di NDE alla fiera Più libri più Liberi, per quest'anno, solo da visitatori.

Nativi Digitali Edizioni ha per ora pubblicato quattro testi, ed un quinto, Storia di Uomini Invisibili, di Giacomo Festi, è in uscita il 17 dicembre. La filosofia di NDE è quella di dar voce agli esordienti, mantenere DRM non rigidi ma "social" (attraverso watermark), proporre gli ebook ad un prezzo equo. Equilibri Digitali l'ha consigliata tra le case editrici digitali italiane di maggior rilievo in questo recente articolo sulla pubblicazione di ebook. Noi ci auguriamo che Marco ed Annalia continuino a portare avanti il proprio progetto con creatività e determinazione, fino ad un auspicabile successo!

Elena Chiara Mitrani

Colleziono macchine da scrivere. Amo Parigi, i libri e il calcio. Scrivo di libri, viaggi ed esseri umani.

2 Commenti
  1. Bell’articolo. 😀
    Domanda a voi di Finzioni: quindi voi consigliate questo nuovo editore digitale? Pubblichereste con loro? Ma soprattutto, pubblichereste in digitale?
    Grazie

  2. Ciao Tommy,

    Grazie per il tuo commento. Parlando a titolo strettamente personale e non a nome dell’intera redazione di Finzioni, ti direi che:

    – Sì, pubblicherei in digitale perché non credo ci sia motivo di ritenere meno “prestigiosa” una pubblicazione unicamente di questo tipo, considerando che sono sempre di più le persone che si avvicinano agli ebook e che, per un esordiente, se il prezzo dell’ebook è onesto, forse con la pubblicazione digitale si ha la possibilità di raggiungere ancora più lettori di quanto non sarebbe possibile fare con la pubblicazione cartacea. (Parto dall’assunzione che un numero inferiore di lettori sarebbe disposto a spendere il prezzo minimo di un libro cartaceo per comprare il romanzo di un esordiente e che un romanzo d’esordio cartaceo pubblicato da una piccola casa editrice, probabilmente sarebbe più difficile da reperire in una qualsivoglia libreria).

    – Visto quanto esposto sopra, considererei senz’altro Nativi Digitali Edizioni, insieme ad altri editori esclusivamente digitali italiani, come 40K Italia, WePub, Emma Books, Quintadicopertina Zandegù e Informant (prendo questi nomi dall’articolo di Equilibri Digitali che ho linkato al mio) come case editrici alle quali inviare una proposta di pubblicazione. Consiglierei di scegliere la casa editrice in base alla pertinenza del manoscritto con le collane della casa editrice stessa, perché questo è il modo migliore di proporsi e quello che offre maggiori speranze di stipulare una collaborazione vincente. Infatti uesto aspetto di coerenza tra il manoscritto che si propone e il tipo di testi che la casa editrice effettivamente pubblica è un aspetto molto importante da considerare, ma è a volte sottovalutato dagli aspiranti scrittori.

    Se hai un manoscritto nel cassetto, in bocca al lupo 🙂