eBook e IVA nel mondo: a che punto siamo?

Photo credit: Telegraph 

Ad ognuno il suo: in questo caso, ad ogni Stato la sua IVA su libri cartacei ed eBook. Ma c'è davvero una differenza così abissale tra le tassazioni dei vari paesi? La Federazione degli Editori Europei (FEP) e l'International Publishers Association (IPA) hanno appena pubblicato un report approfondito dal titolo VAT/GST on Books & E-Books che racconta nel dettaglio i diversi valori di IVA applicati ai libri nel mondo, rivelando squilibri non indifferenti tra paesi e macroaree e purtroppo ancora tra stampa e digitale.

Lo studio ha preso in esame 79 paesi – 36 in Europa, 13 in Asia, 13 in Africa, 9 in America Latina, 5 in Medio Oriente, oltre a Canada, Australia e Nuova Zelanda. Grandi assenti gli Stati Uniti , esclusi perché ognuno dei 50 stati ha un proprio regime fiscale di vendita individuale. Sui libri cartacei la tassazione media a livello globale si attesta sul 5, 75% mentre sugli eBook è più del doppio, ovvero 12,25%. Il primato per l'IVA più alta sui libri tradizionali va alla Danimarca con un clamoroso 25% mentre per quanto riguarda i libri digitali il 27% dell'Ungheria è imbattibile. Qui potete trovare un elenco dettagliato con le diverse aliquote per ogni paese analizzato.

I diversi valori IVA sugli eBook sono visibili in maniera più grafica dalla mappa qui sotto: in rosso sono colorati i 58 paesi con aliquota standard, in arancione quelli con aliquota ridotta (Italia, Francia, Islanda e Turchia)in viola glStati che applicano un’aliquota pari a zero e in verde quelli che l'aliquota non la prevedono proprio.

Mondo_ebook

Il presidente dell'IPA José Borghino, che sostiene una politica "zero tasse" tanto sui libri fisici che su quelli digitali, ha commentato così i risultati: 

Applicare l'IVA sui libri digitali sta frenando lo sviluppo del mercato degli eBook, in generale, e in particolare nei mercati non anglossani e o con lingue poco diffuse. […] In molti paesi gli eBook continuano ad essere oggetto di una discriminazione ingiustificata che trascura i recenti sviluppi tecnologici.  […] In un mondo sempre più digitale dove i consumatori si aspettano prezzi più bassi e gli autori chiedono più diritti d'autore, un'IVA più elevata sugli eBook (rispetto ai libri cartacei) aumenta il loro prezzo relativo, limita il loro mercato, e va contro a tutte le iniziative che promuovono l'alfabetizzazione digitale. 

Insomma, ridurre l'IVA sugli eBook è l'unica strada da percorrere se vogliamo continuare a leggere a prezzi accessibili, indipendentemente dal formato. Ad oggi, 26 dei 28 stati membri dell'UE applicano aliquote ridotte sui libri cartacei (inclusi gli audiolibri): Enrico Turrin, vice presidente FEP, ha giustamente osservato che il prossimo passo logico sarebbe estendere questo diritto anche agli eBook. Se leggete Finzioni sapete che non potremmo essere più d'accordo, e che questa diseguaglianza e sproporzione ormai vive da troppo tempo: speriamo che questo studio sia un altro piccolo passo in avanti per smuovere le acque nella direzione giusta. 

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